KrustyKlown del PBMTB ha partecipato a una gara MTB, è il primo di noi perciò facciamo tutti il tifo.
Resoconto della gara scritto di pugno da KK:
Domenica e’ stato bello, cioe’ molto bello con qualche imprevisto.
Siamo andati in 4 per fare 50 km di percorso medio-duro, io unico dilettante ero attrezzato per l’autosufficienza: 2 borracce, barrette, gonfia-e-ripara, pompa, camera d’aria, attrezzi, maniche da attaccare al giubbotto in caso fossi arrivato dopo il tramonto, telefono preimpostato sul 118, testamento.
La fauna era varia. I convinti hanno cosce come barili e polpacci nervosi e depilati, si cambiano ridendo e scherzando poi partono per primi schiumando e dandosi delle gran gomitate gia’ nel parcheggio.
I normali erano come noi e partiamo col secondo gruppo “mediamente allenati”.Tre degli organizzatori ci accompagneranno senza nemmeno sudare.
Alla terza salita molla il cicloturista: “su strada vado, ma in MTB non sono allenato…” e si mette dietro. Al 10° km il secondo finisce l’acqua, c’e’ molta polvere e gli do’ una delle mie borracce ma al 15° finisce anche la gamba “non gira, non sto bene, non ho digerito…”. Poco dopo anche il terzo (corridore su strada fino a due anni fa) annuncia che fara’ solo la prima parte e al 27° km si fermera’ perche’ sta morendo, “e’ due mesi che non prendo la bici…” e tutti e tre: “Ma se tu vuoi andare ti aspettiamo” in ansimante coro.
I boschi intorno a Sesto sono piu’ belli ma ho fatto passaggi suggestivi in mezzo a vigne, borghi e castelli, mi son trovato giu’ per strapiombi che normalmente mi fan tornare a casa (“Com’e'?” “Facilissima” e via per un muro da montagne russe ) e su per punti panoramici, come in cima alla collina piu alta da dove si vedevano campi e vigneti per chilometri; “Quando non c’e’ foschia si vede Superga”, la meta’ di noi vedeva santi e madonne, sbuffando come mantici e non ne ha goduto.
Al 24°km in una lunga discesa a torciglioni nel bosco vedo una serie di alti gradoni che salto prima titubante, poi convinto e al terzo zompo come Apollo che porta il sole in cielo: gran volo e atterraggio da manuale su entrambe le ruote ma il manubrio si spezza e mi sfracasso al suolo, come Icaro.
Che botta! Per fortuna non mi faccio nulla e mi rialzo col pezzo di manubrio in mano e mezzo bosco addosso, gli ultimi due km me li faccio a piedi levandomi le spine dal fianco e dalla chiappa sinistra, peccato.
Da rifare, con un manubrio nuovo.
KK
PS: inizia a costare la MTB !? (NDR)











Mandami la foto della “Chiappa”.
La foto e’ terribile.
Cazzarola, potevi farti malissimo.
Ma non erano biciclette ipertennologiche al magnesio indurito impastato col berillio ?
G.
Il biciclettivendolo dice che ha visto
spezzare ruote mozzi e telai ma mai un manubrio.
Boh.
D
Secondo me è una questione di “masse”!
Z