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Ho raccolto da Internet diversi articoli sulla “Metodologia di allenamento nel Ciclismo Giovanile” e riunendoli ho realizzato una sorta di riassunto, il primo che ho trascritto per intero è un articolo di S. Frigato del 09 Aprile 2009 “La metodologia di allenamento sui giovanissimi” e gli altri sono stralci raccolti sul web, spero che gli autori non me ne vogliano.
Occorre però fare una piccola introduzione al Ciclismo Giovanile: la Federazione Ciclismo Italiana pubblica annualmente il Regolamento Tecnico aggiornato che disciplina l’attività ciclistica dei Giovanissimi:
Categorie Atleti
Possono svolgere le attività previste per la categoria i giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 7 ed i 12 anni, suddivisi nelle seguenti fasce di età e relative categorie:
- categoria G1: 7 anni maschile e femminile
- categoria G2: 8 anni maschile e femminile
- categoria G3: 9 anni maschile e femminile
- categoria G4: 10 anni maschile e femminile
- categoria G5: 11 anni maschile e femminile
- categoria G6: 12 anni maschile e femminile
Nelle prove di velocità, nelle prove su strada, tipo pista e pista è prevista la limitazione nell’utilizzo dei rapporti, secondo il seguente schema: CATEGORIE SVILUPPO METRICO
- G1 maschile e femminile mt.3,10
- G2 e G3 maschili e femminili mt. 3,70
- G4 e G5 maschili e femminili mt. 5,00
- G6 maschile e femminile mt. 5,55
Le prove su strada, devono svolgersi su percorsi possibilmente non superiori ai 1500 metri da ripetere più volte a seconda delle categorie nel rispetto della seguente tabella:
- - cat. G1: max. km. 3 – cat. G2: max. km. 5
- - cat. G3: max. km. 7 – cat. G4: max. km. 10
- - cat. G5: max. km. 12 – cat. G6: max. km. 18.
Discipline Sportive Ciclismo
La metodologia di allenamento sui giovanissimi Scritto da Simone Frigato
Quando sportivamente parlando si interagisce con ragazzi in giovane età (7-12 anni) occorre porre particolare attenzione al sistema d’allenamento da proporre in ogni seduta. Come sistema d’allenamento si intende qualsiasi operazione atletica, mentale, comportamentale finalizzata al miglioramento del più ampio bagaglio di qualità del ragazzo.
Nel ciclismo, dove la preparazione atletica è strutturata secondo una metodologia specifica basata su lavori di volume e di quantità alternati a esercizi di rapidità, richiami di agilità e ripetute di forza resistente o rapida in virtù degli obiettivi da perseguire a breve e lungo termine, dobbiamo studiare a livello giovanile il corretto sistema per stimolare la crescita fisico-atletica ma non anticiparla e nello stesso tempo lavorare psicologicamente creando mete e traguardi da raggiungere volta per volta.
Somministrare lunghe sedute su strada, accumulando km e km nelle gambe è controproducente e rischia seriamente di provocare squilibri biochimici e fisiologici all’interno dell’organismo, mentre quest’ultimo “investe” energie per il normale accrescimento e sviluppo del fisico e pertanto non ha gettoni da spendere per un’attività fisica condotta strenuamente.
Anche portare ragazzi di 11 anni a scalare salite più o meno dure in collina è privo di significato e non è supportato da una base scientifica: somministrare lavori di forza ad un giovanissimo non ha evidenti effetti in termini di miglioramento della performance, anzi sono dannosi per cartilagini, articolazioni, saldature ossee, secrezioni ghiandolari, poiché ancora l’individuo non è giunto alla fase puberale, il classico periodo della vita che induce significativi cambiamenti morfologici, strutturali (massa ossea, massa muscolare) e funzionali (sistema cardiocircolatorio, respiratorio) a seguito dello sviluppo ormonale.
Specie nei bambini che praticano ciclismo dai 7 ai 10 anni è bene insistere sull’acquisizione delle capacità coordinative generali (controllo e apprendimento motorio) per poi progredire verso quelle speciali con esercitazioni di abilità sulla bicicletta (capacità di reazione motoria, fantasia motoria, capacità di equilibrio, ritmizzazione della pedalata, capacità di orientamento spazio-temporale, capacità di combinazione motoria, come ad esempio in prossimità di una curva si deve cambiare rapporto, sistemare correttamente le mani sul manubrio e alzare il pedale interno).
Quindi le esercitazioni con birilli e ostacoli rappresentano la prima tappa da superare, da non rilegare in secondo piano o rimandare nel tempo. Per i più esperti (3-4 anni di attività già alle spalle) e per la fascia 11-12 anni si possono già proporre prove di velocità e di rapidità, test atletici cronometrati, tutte quante esercitazioni corrette che producono effetti positivi a livello neuromuscolare, ovvero sul reclutamento delle unità motorie in risposta allo stimolo che può derivare da un fischio o da un gesto di partenza da parte dell’allenatore.
E’ importante non forzare la crescita di un ragazzo, anticiparne i tempi di sviluppo fisiologico può avere infatti riscontri visibili nei primi anni con risultati eccellenti ma il destino sportivo, e a volte anche di normale deambulazione, verrà compromesso quando i carichi di lavoro si faranno via via più intensi con l’età e l’organismo non ha potuto costruire le fondamenta per costruire l’edificio.
Allenare giovani atleti significa anche educarli allo sport e alle regole principali su cui questo si basa: sacrificio, forza di volontà, rispetto per compagni e avversari, lealtà, grinta. L’attività fisica rappresenta uno sfogo per l’adolescente, un momento della giornata dove rilassa la mente ma stimola tutte le altre parti del corpo, quindi cuore, polmoni, muscoli ad adattarsi progressivamente ad uno stress fisico portato volontariamente con regolarità e continuità. Per coloro che mostrano particolari tendenze ad uno stato di obesità, è bene che nelle giornate di stacco dal ciclismo, escano almeno un’ora all’aria aperta e corrano dietro a un pallone, o in alternativa organizzino giochi a carattere ludico con amici in cui sia significativo il dispendio energetico.
Per scoprire la morfologia di una persona (adolescente o adulto che sia) si può fare riferimento al BMI (indice di massa corporea) calcolato come peso (kg) / altezza (cm) (<18 è magro; 18-25 normale; 25-30 sovrappeso; 30-40 obeso).
Ultimo parametro di allenamento è rappresentato dalla psicologia applicata sull’atleta. Fare sport, come nella vita, richiede continui traguardi da raggiungere, non si fa ciclismo tanto per fare, si pedala per raggiungere uno scopo, chi per stare in forma, chi per vincere il prosciutto, chi per superare i propri limiti.
Quindi è fondamentale inserire nella mente di ogni giovane ciclista un obiettivo primario (la Coppa d’Oro, il campionato italiano ecc..) e tanti piccoli traguardi intermedi che possono essere test atletici, gare, risultati, in modo da mantenere sempre alta la concentrazione e indurre motivazioni, volontà e tenacia nel portarli a termine in modo soddisfacente. (anche a livello di squadra).
Capiterà spesso che il ragazzo arrivi a casa sfiancato dall’allenamento, ma sarà soddisfatto di se stesso, sarà gratificato e non vedrà l’ora di raccontarlo l’indomani al compagno di banco, stimandosi per un’azione sportiva non comune nei giovani di oggi. Molti di questi giovani iniziano ciclismo combattendo con uno stato di pigrizia che quotidianamente li affligge, altri mostrano timidezza e chiusura verbale e sui pedali trovano l’ambiente giusto per aprirsi, per esprimersi e farsi notare nella società, senza dover fare i conti con la panchina o la non convocazione, con l’eliminazione, con la sconfitta… nel ciclismo tutto questo non si verifica, ognuno è libero di fare la propria corsa, c’è un vincitore ma nessuno esce sconfitto, a nessuno è negato l’applauso sotto lo striscione d’arrivo, anche se è l’ultimo arrivato.
Varie dal web.
Troppo presto genitori e direttori sportivi portano il bambino in sella alla bici su strada con l’aspettativa di scoprire un nuovo campione. L’allenamento sottintende una programmazione, un buon numero di rinunce, degli sforzi imposti, quindi fatica e stress. Ma questo spesso non è ben considerato pensando che sia tutto molto facile e scontato.
Che il bambino cerchi delle sensazioni, di imitare un campione, di divertirsi con la piccola e breve competizione è ammissibile e veritiero. Ma dal divertimento ad una vera gara di ciclismo per bambini con un circuito di 3 km e una pendenza del 3% per un tratto di 300 metri c’è una bella differenza che spesso sfugge ai genitori. Vedere un bambino poco allenato, affrontare una gara vera e soffrire con smorfie di dolore è uno spettacolo poco piacevole.
L’arte dell’allenatore, per questa categoria di allievi, consiste nell’accompagnare il bambino a divertirsi in un incontro (e non allenamento) in bicicletta. I direttori sportivi che si comportano diversamente e con minore attenzione all’età evolutiva dei giovanissimi allievi fanno si che le categorie giovanissimi registrano il maggior numero d’abbandoni dell’attività ciclistica.
In tali casi la pratica di questo sport non ha permesso ai bambini di trovare quelle gioie che essi speravano di trovare, e questo, la maggior parte delle volte, è colpa dell’ambiente degli adulti che li circonda (genitori, dirigenti, allenatori, persone che nella loro vita da giovani non hanno trovato quelle soddisfazioni nello sport o magari sono stati dei campioni e pretendono dal loro piccolo bimbo che diventi un campione).
Gli adulti che si occupano dei giovani nelle società non devono dimenticare che i risultati realizzati nelle categorie giovanissimi ed esordienti, non presagiscono niente rispetto a quelli che saranno i risultati in età adulta.
In effetti, a 10 anni, certi giovani sono già fisicamente forti e dominano le corse, ma il loro margine di miglioramento é debole. Al contrario d’altri che alla stessa età sono ancora gracili, ma si sviluppano più tardi… per questo motivo, le gerarchie cambiano molto tra i giovani nel corso degli anni, ed in fin dei conti non significano un gran che.
Alcuni genitori montano la testa a bambini di 8-10 anni che dominano le categorie dimenticando di preparare i giovani ad accettare le sconfitte facendogli credere che vinceranno sempre. State pur certi che questi ciclisti in erba abbandoneranno il ciclismo nel momento delle prime difficoltà, sentendosi svantaggiati in un ambiente che solo apparentemente li considerava i migliori.
Per contro, bisogna impiegare tutte le energie per incoraggiare i giovani che non ottengono dei risultati positivi, mettendo davanti a tutto la socialità, l’amicizia, la scoperta ambientale. Bisogna occuparsi di loro con la stessa attenzione che si dedica ai migliori, poiché i giovani risentono profondamente della corretta integrazione in un gruppo che nell’attività ciclistica è sinonimo di Squadra. Oggi è spesso possibile notare che diverse società selezionano ed iscrivono ragazzi vincenti ad una età di 8-10 anni. Al contrario, bisogna occuparsi di tutti i giovani che bussano alla porta della società!
Gli obiettivi dell’attività sportiva devono essere rivolti essenzialmente al sostegno dello sviluppo psicofisico degli allievi e non ai risultati agonistici che avranno la loro importanza successivamente.
La Società Ciclistica Castellettese compie trent’anni
La Società Ciclistica Castellettese compie trent’anni, orgogliosa delle mille e vittorie conquistate dai suoi atleti.
Per il suo presidente Gianfranco Isotta, ha anche un altro motivo di essere soddisfatta, la finalità prioritaria del Club bianco-azzurro, avviare allo sport “puro” altri atleti, senza fare del professionismo un obiettivo assoluto, almeno sino a quando la salute dei ragazzi non sarà diventata fondamentale anche per coloro che scelgono questo sport come professione.
La Ciclistica oggi auspica di vedere i suoi ragazzi divertirsi e crescere facendo sport in modo leale e senza scappatoie; quale insegnamento anche per la vita.
Trent’anni al pedale, uno straordinario percorso iniziato nel novembre del 1979 da Ernesto Gusmeroli, Sergio Pedroli, il compianto Giancarlo Salmoiraghi e da Gianfranco Isotta. In quel primo momento
furono importanti per la neonata associazione sia il contributo economico del presidente onorario Alfio Gottardo con il quale furono acquistate le biciclette, sia il sostegno del presidente provinciale Gino Cavagliano. La Castellettese riuscì poi a completare l’equipaggiamento, indispensabile per poter iniziare l’attività sportiva, acquistando l’abbigliamento per gli atleti e l’auto-ammiraglia. Poco alla volta, il parco biciclette si è ampliato fino ad arrivare alle attuali 40 unità, in mostra nell’ingresso della sede sociale, in Via Giotto (Stadio Comunale) a Castelletto Ticino.
I primi risultati al neoclub arrivarono già nel 1980, dieci tesserati, sotto la guida
del presidente Gattico. L’anno seguente fu rafforzato il settore giovanile, grazie al sostegno di Desiderio Laurenzi, il dirigente piemontese che più si è speso in
quegli anni per la promozione giovanile.
I tesserati salirono ben presto a 55, un risultato eccezionale mai più eguagliato o superato. Ad oggi sono state totalizzate circa 1500 corse disputate dai novecento ragazzi che si sono alternati in tutti questi anni alla castellettese. Da quel lontano 1979, tanta passione e tanta fatica hanno scandito lo scorrere degli anni, con tante soddisfazioni ma anche tante difficoltà da superare. È ricordato con vanto, di quel periodo, la cronometro a squadre valida per il campionato regionale del 1990, i ciclisti castellettesi furono i primi in Italia, in assoluto, precedendo i professionisti, ad utilizzare ruote a razze in fibra di carbonio fornite dal celebre meccanico di Galliate Ottaviano Frugeri.
Fiore all’occhiello del club castellettese, secondo Isotta, è il Gran Premio che quest’anno compirà, in aprile, il ragguardevole traguardo delle 26 edizioni. La competizione è l’unica in tutta la provincia di Novara a ricordare la Resistenza e i Caduti locali. In occasione dell’annuale pranzo sociale di gennaio al Ristorante San Giovanni di Cressa, al quale hanno partecipato circa 250 amici e simpatizzanti del Club bianco-azzurro, il presidente della ciclistica Castellettese Gianfranco Isotta ha ricordato attraverso questi flash il loro percorso e poi consegnato una medaglia ricordo ai giovani atleti di oggi della società sportiva: i giovanissimi Andrea Fidanza, Jessica Gnemmi, Raffaele Macrì, Marco Monica, Elisa e Andrea Popescu, Samuele Rubino, Eleonora Stagnoli, Alessandro Testa, Gabriel Villanueva, Oscar Zambra; gli esordienti Edoardo Stagnoli; gli allievi Matteo Besozzi, Kevin Dalla Pietà, Christian Gnemmi e Mirko Mazzardis.
L’emozione ha coinvolto tutti i presenti quando altre medaglie sono state assegnate agli atleti che hanno fatto grande la ciclistica: Roberto Taricco, Massimo Finotti, Emanuele Bonetto e Michele Bonetto fondista, Carlo Panza castellettese che ha ottenuto due piazzamenti agli italiani e Walter Pedroni che ha rifiutato ingaggi importanti per rimanere nella Società Ciclistica Castellettese. Tutti loro con i loro compagni di squadra hanno conquistato importanti traguardi: ben 21 titoli regionali fra cui il Campionato Regionale Cronosquadre Juniores (con Roberto Taricco, Alex Guidetti e Walter Pedroni) e Allievi (con Massimo Comola, Giovanni Policastro e Massimo Finotti) del 1988, risultato mai ottenuto in precedenza da nessuna società novarese.
In campo nazionale si evidenziano le 3 medaglie di bronzo ai campionati nazionali, ottenuti da Antonella Tartaggia, Antonietta Policastro e Walter Pedroni.
Due dei ragazzi che hanno militato nelle file bianco- celesti sono passati al professionismo Walter Pedroni e Giuseppe Tartaggia, in precedenza Campione Italiano Dilettanti.
Roberto Filiberti, da poco riconfermato presidente provinciale della F.C.I., ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Castellettese, una delle 23 società sportive novaresi, il cui obiettivo è rivolto alla promozione dei giovani, il futuro del ciclismo.
Ha inoltre ricordato che il club castellettese è riuscito a trovare le risorse per portare due suoi ragazzi al professionismo Walter Pedroni e Giuseppe Tartaggia, campione italiano tricolore categoria elite.
Il migliore decennio bianco-azzurro è stato tra gli anni 80 e 90, con tanti ragazzi che si avviarono al ciclismo. Oggi, a confronto, sono molto meno essendo i più rivolti al calcio e al suo business, tuttavia, nonostante il duro impegno fisico richiesto risulta tra gli sport più popolari, secondo solo al calcio.
La sportiva è riuscita a vincere in questi ultimi anni le perplessità del suo presidente Isotta ed introdurre felicemente anche le bambine e le ragazze nella squadra maschile. Nella ricorrenza si è voluto consegnare una targa ricordo ai fondatori della sportiva ancora attivi nella societò Gianfranco Isotta, Ernesto Gusmeroli e Sergio Petroli. Un ulteriore riconoscimento, ha emozionato Isotta, quando ha ricevuto, a sorpresa, dall’associazione che ha diretto in tutti questi anni con abnegazione e passione sostenuto dalla moglie Irene, una targa di riconoscimento.
Erano presenti al convivio il sindaco Francesco Viale e l’assessore allo sport Matteo Besozzi di Castelletto Ticino, il sindaco di Lesa Roberto Grignoli. Marco Simonini, i direttori di gara Capella e Giacone; i giudici di gara Gibin, Guaietti, Laurenzi, Mantovan, Marchetti, Moretti; il vicepresidente del C.O.N.I. Mario Armano (tre volte campione del Bob4 e campione olimpico); le vecchie glorie come Pippo Fallarini e Vittorio Seghezzi.
Tra una portata e l’altra gli intermezzi musicali dell’orchestra spettacolo di Jonathan e Gianni Dego e le premiazioni hanno reso spumeggiante la simpatica giornata.
Al suo trentennale la S.C. Castellettese riparte con un nuovo importante sponsor la TEMA di Somma Lombardo e con un consigliere provinciale Gabriela Ambrosi neoeletta in Gennaio.
Buon Compleanno alla S.C. Castellettese! Che spera di poter aggiungere presto nuove forze organizzative e sportive per prendere fuga verso il fotofinish di nuovi traguardi.
Articolo di: Ornella Bertoldini
Periodico: “Il Castellettese” Organo di Informazione comunale di Castelletto Sopra Ticino
ilcastellettese@libero.it
Ecco la lista dei tesserati della Ciclistica Castellettese
A.S. DILETTANTISTICA CICLISTICA CASTELLETTESE
V.GIOTTO, 28053 – CASTELLETTO TICINO – NO
Email: INFO@SCCASTELLETTESE.IT
Tesserati anno 2009
ES 932429N BENTIVEGNA EDOARDO
AL 611922J BESOZZI MATTEO
G5 927702T CALÌ GIADA
G4 935363W CLERICI MARTINA
ES 927805K COLOMBO ALBERTO
G1 927787Q COLOMBO LORENZO
AL 594443J DALLA PIETA’- KEVIN
G2 933305T DEL RIO MARTINA
G4 902856V FAVINI SERGIO
G1 927700D FIDANZA ANDREA
AL 671182Z GNEMMI CHRISTIAN
G4 872139X GNEMMI JESSICA
G3 896005N GUENZI MATTIA
S2 163918V GUSMEROLI ERNESTO
G5 875949E INGALLINA NICOLO’
G4 847199T LARA MANUEL
G4 875946T LIONETTI FEDERICO
G6 933306U MACRI RAFFAELE
AL 622932P MAZZARDIS MIRKO
G6 932432H MONICO MARCO
G6 873017R OLMEDO CUERO ALLAN RICARDO
S2 220756P PASIN MARCO
G6 906352F ROMERIO MIRKO
G2 901769L RUBINO SAMUELE
ES 623197Q STAGNOLI EDOARDO
G3 864482Q STAGNOLI ELEONORA
G6 671173F TAMILIA DOMENICO FRANCESCO
G6 932433A TESTA ALESSANDRO
G4 846983L VILLANUEVA GABRIEL EDUARDO
G4 889341B ZAMBRA OSCAR URIEL (El Gato Volador)
S1 671198H ZUCCOLINI PAOLO
MTB Action-Cam Test “Rock” Movie
My and my came out for a MTB ride around the Comabbio Lake in Varese (Italy) and testing the Oregon Scientific ATC2K Action Cam for the first time. It was very funny. See the short video we made, wait until the last movie minute and PUMP UP THE VOLUME!
Soundtrack: “Tribute to the Jester” RKL
STEEK-HUTZY EXTRA-SPORT SPECIAL
La bicicletta Rossignoli Extra-Sport del post precedente è adesso in fase di restauro, anche se proprio di restauro non si può parlare in quanto la bici è stata abbastanza modificata, vediamo come:
Lo Smontaggio
Dapprima ho smontato tutto, verificando che ci fossero tutti i pezzi e che tutto fosse a posto. Ho fatto anche delle foto per ricordarmi le sequenze di montaggio. Le sorprese sono state: Manubrio Cinelli “Giro d’Italia leggermente ossidato con tappi di sughero, Guarnitura americana “ashtabula” infilata dentro un BB Shell Italiano da 36x24tpi 70mm, Deragliatore posteriore Huret Svelto. Smontando la bici ho separato e identificato tutti i pezzi per poi lavarli.
Per togliere le coppe forzate dentro lo shell del movimento ho usato la tecnica del Chapo, ho stretto in morsa il telaio per la zona del movimento fino a far saltare la coppa dall’altro lato, la seconda si toglie con un matrtelletto di legno (evidentemente il telaio Rossignoli era nato per un movimento centrale filettato, ma era stato fatto un Downgrade a una guarnitura Ashtabula – come le BMX – più economica).
Il Telaio
Una volta smontati tutti i pezzi è rimasto il solo telaio con la forcella e le decals: il telaio è stato sverniciato e poi lucidato, come anche la forcella. Per togliere il grosso della vernice ho usato il flessibile con un disco di spugna abrasiva Pferd, per fare gli angoli più nascosti ho usato dello Scotch Brail e il manipolo Chicago Pneumatic con delle punte abrasive a stella. La lucidatura l’ho fatta sempre con il CP e una punta abrasiva speciale Pferd a forma di ragno.

La Verniciatura
Siccome l’amico verniciatore mi ha rimandato a settembre causa troppe gru da verniciare, mi sono messo in testa di fare tutto da solo (visti i trascorsi estivi da garzone di carrozzeria). Ho comprato 1 Bomboletta Spray di Fondo grigio Arexons, 3 di Blu Cobalto e 2 di Trasparente. Le fasi di verniciatura sono state: 2 mani di fondo, carteggiatura leggera, 3 mani di vernice, 3 mani di trasparente (la vernice non basta mai).

Ovviamente prima di dare il trasparente bisogna mettere le Decals che in questo caso ho stampato prima su Poliestere Alluminato KPS (LasserPrint). Il trasparente è difficile da dare in modo che la superficie finita abbia un aspetto “Glossy”, bisogna dare diverse mani a distanza di giorni, ma senza esagerare.

La Preparazione dei pezzi
Prima di procedere al montaggio ho sistemato i pezzi che avevo a disposizione e altri li ho sistemati: Il manubrio è stato sabbiato e lucidato, il deragliatore Huret Svelto è stato completamente smontato e restaurato, sella, freni Balilla, etc sono stati lucidati e sistemati. Alcuni pezzi li ho acquistati come la Guarnitura Ofmega, la catena, i pedali sono omaggio del “Bicitime”, il movimento centrale Miche. Per quello che riguarda il restauro dell’Huret vi rimando ad un nuovo Post.

Il Montaggio
E’ stato tutto molto facile; di seguito alcune foto del montaggio in sequenza:
Bottom Bracket Shell
Dopo alcuni setup e piccoli aggiustamenti ecco la bici finita con i Clincher e tutti i particolari a posto.
DATI TECNICI:
Telaio e forcella: Rossignoli Extra-Sport
Movimento Centrale: Miche 36x24tpi 70mm
Guarnitura: Ofmega
Pedali: Miche
Deragliatore: Huret Svelto
Ruote: Sanremo
Freni: Balilla
Sella : Freccia Oro
Manubrio: Cinelli Giro d’Italia
Comandi: Freno Weinmann
Rotella Deragliatore : Huret
Comando Deragliatore: Simplex
Ringraziamenti:
Ringrazio per il supporto e l’aiuto: Cokis, Oscar, Emi, Boris, Sheldon Brown, J. Panula, Bicitime di Mauro Milani, Claudio, Eros, Il Benzinaio, KrustyKlown e Mao.
Non facciamo stronzate
Resoconto Gara Giovanissimi
San Maurizio d’Opaglio
Queste sono le immagini della bicicletta di Oscar dopo che è stato coinvolto in un incidente all’ultimo giro con relativa caduta e perdita di 6 posizioni in classifica (era terzo). A parte lo spavento iniziale è andato tutto bene, dopo la caduta si è rialzato da solo e ha concluso la gara con una mano sola e con il pattino del freno posteriore che striciava sul cerchio.
Mi sento solo di ricordare agli organizzatori, ai giudici, ai tesserati e ai concorrenti che lo spirito di questa attività sportiva deve essere indirizzato all’avviamento dei ragazzi al ciclismo senza tattiche di gara o pressioni da risultato quindi, partendo proprio da questa prima considerazione, continueremo a prodigarci in consigli utili chiedendo solo ai ragazzi impegno ed applicazione. Se poi continueranno nelle categorie superiori, ci sarà tempo per “imparare il MESTIERE”.
Questo perchè nelle ultime gare si sono verificati casi di cadute in tutte le categorie Giovanissimi dovuti principalmente: al caso (!), alla disattenzione e alla troppa aggressività di alcuni.
Ricordiamo che è appena venuto a mancare un Giovane Ciclista che citiamo di seguito, facendo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia……..e che serva da esempio per i nostri ragazzi….e adulti.
Articolo tratto da “Il Resto del Carlino” Reggio Emilia, 30 giugno 2008
Il ciclismo degli esordienti reggiano è in lutto. Un ragazzo di 12 anni e sette mesi, Nicolò Ferrari, di Rubiera, ha perso la vita durante un giro di riscaldamento sul circuito di Villa Cogruzzo, la frazione di Castelnovo Sotto. Doveva essere un pomeriggio di festa, come tante altre volte: la preparazione della bici, la partenza da casa a bordo del pulmino della Società, l’entusiasmo di avere in testa l’idea: «questa volta ce la faccio». E invece, Nicolò Ferrari ieri non ha fatto in tempo a vedere lo striscione dell’ultimo chilometro che era là a duecento metri dopo la curva che stava abbordando in sella alla sua bella bicicletta bianco rossa, mentre stava «provando» il percorso insieme ad un gruppetto di colleghi.
All’uscita di una curva è entrato in collisione con un camioncino furgonato, rovinando nel fossato laterale. I soccorsi sono stati subito allertati e il tredicenne è stato trasportato al pronto soccorso del Santa Maria, dove purtroppo – nonostante le intense cure – è deceduto. Sul circuito di Cogruzzo ieri la tensione era palpabile, dopo che la corsa è stata immediatamente annullata, gli organizzatori hanno iniziato subito a smontare impianti, transenne e palco. Il silenzio era totale. Il pensiero di tutti, organizzatori e pubblico, andava a quel giovane talento che un destino crudele ha stroncato sul nascere e alla disperazione di quei genitori che attendevano con pazienza che il loro piccolo campione crescesse, prevedendo chissà quali rosei traguardi. Invece in un afoso pomeriggio di fine giugno, tutte queste speranze si sono di colpo fermate sulla riva di un fossato ad un chilometro e mezzo da un traguardo che non taglierà mai più. Gualberto Setti, uno degli organizzatori della corsa, il «trofeo tre Emme», giunta a quella che doveva essere la seconda edizione, quasi fatica a rivivere quel che è accaduto. Anche suo figlio corre, anche lui è un appassionato dei puri delle due ruote «In tanti anni che organizzo corse – dice – non è mai accaduta una cosa del genere». E dal tono della voce si capisce che un nodo stringe la gola.
All’inizio del pomeriggio, in un clima festoso – come tante altre volte -, si erano svolte le iscrizioni. Avevano ritirato il numero in 82 appartenenti alle categorie esordienti primo e secondo anno e anche Nicolò aveva «timbrato» fra gli esordienti del primo anno, un ragazzo che prometteva bene «quest’anno – dice Setti – aveva già vinto diverse gare» per la Ciclistica 2000 di Rubiera. Fare un giro di ricognizione sul percorso, per studiare le curve, preparare i vari rapporti, è una prassi normale che molti corridori amano fare per essere pronti allo scatto. E poco dopo le 14, anche Nicolò, come aveva fatto tante altre volte, ha inforcato la sua bici bianca e rossa e si è avviato, insieme ad un gruppetto di colleghi, lungo il percorso che procede sempre a sinistra. Partenza nei pressi dell’oratorio parrocchiale, poi, dopo aver girato attorno alla chiesa giù per via Badia, via Formica, poi ancora a sinistra lungo via Prato Bovino, da dove si intravvede lo striscione dell’ultimo chilometro, prima di arrivare al traguardo. Ma proprio nella curva tra via Formica e via Prato Bovino, per cause in corso di accertamento dalla Polstrada di Guastalla, il ciclista è venuto a collisione con un furgonato che transitava.
Sentite condoglianze alla famiglia.
PS: La procura troverà un colpevole? Era davvero chiuso il circuito come da regolamento? Erano stati avvisati i residenti? I Vigli sono passati prima e durante?
CAMPIONATI EUROPEI DI CICLISMO
Cominciano domani con la suggestiva cerimonia inaugurale, iniziano i Campionati Europei di Ciclismo Juniores ed Under 23 organizzati dalla Ac Arona e dal Pedale Verbanese Delta.
8 titoli continentali in palio tra cronometro e gare in linea.
Conclusa la settimana di emozioni tricolori in Lombardia da oggi l’attenzione degli sportivi si sposta in Piemonte, pronta ad accogliere i quasi mille partecipanti ai campionati europei di ciclismo under 23 e junior che si disputeranno a partire da giovedì 3 a domenica 6 luglio. Il ciclismo valica dunque i confini nazionali e si veste dei colori dell’Europa dei più giovani, dai 17 ai 23 anni, per i quali la rassegna continentale ospitata quest’anno dall’Italia costituisce il palcoscenico più importante di una carriera appena iniziata. Ad accogliere i corridori di ben 37 Paesi ci sarà un paesaggio davvero unico quale quello del comprensorio del lago Maggiore e Lago D’Orta, mete turistiche internazionali conosciute e apprezzate in tutto il mondo e soprattutto uno spirito di accoglienza che ha reso famose queste zone tra i turisti più ambiziosi ed esigenti. In palio ci sono otto titoli di campione europeo, quattro a crono (unnder 23 e junior, uomini e donne) e quattro su strada (under 23 e junior, uomini e donne). I colori della festa si accenderanno già mercoledì a Stresa con la cerimonia di apertura. L’appuntamento con gli sportivi e’ fissato alle ore 17.30. Queste le nazioni che sfileranno: Albania, Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtestein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria. L’organizzazione è affidata all’Associazione Ciclistica Arona con la collaborazione del Pedale Verbanese Delta.
I campionati europei di ciclismo under 23 e junior 2008 godono del patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, sede Milano della Commissione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Novara e Verbano Cusio Ossola, Comnuni di Arona, Pettenasco, Stresa e Verbania. Inoltre il presidente della Repubblica ha inviato una medaglia ricordo.
Questo il calendario delle gare in programma
03 LUGLIO under 23 Pettenasco-Stresa ore 9.00: crono individuale donne km 25,3 partenza ore 9.00 ore 11.30: crono individuale uomini km 25,3 partenza ore 11.30
04 LUGLIO juniores Arona-Stresa ore 09.30: crono individuale donne km 16,5 partenza ore 9.30 ore 11.00: crono individuale uomini km 16,5 partenza ore 11.00
05 LUGLIO under 23 Verbania-Pallanza ore 09.00: gara in linea donne km 129,600 partenza ore 9.00 ore 13.45: gara in linea uomini km 151,200 partenza ore ore 13.45
06 LUGLIO juniores Verbania-Pallanza ore 09.00: gara in linea uomini km 129,600 partenza ore 9.00 ore 14.00: gara in linea donne km 86,400 partenza ore 14.00
Domenica 28 Giugno si terrà a S. MAURIZIO D’OPAGLIO (NO) il “3° Trofeo Comune di S. Maurizio D’Opaglio”, Organizza il B.C. 2000 Borgomanero, Categoria Giovanissimi.
Ritrovo: h. 13,00 a S. Maurizio D’Opaglio – V. Bonetto c/o Centro Sportivo – Part.: h. 15,00.
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Domenica 6 Luglio si terrà a PONTECURONE (AL) il “Memorial Rino Bisacco” valido per il Campionato Regionale Prova Strada categoria Giovanissimi (gara del 25/05/08 rinviata per il maltempo).
Organizza: G.S. Pontecurone – Ritrovo: Ore 12,00 a Pontecurone – Piazza Libertà. – Partenza: Ore 14,00
Giovanissimi S.C.Castellettese
Domenica 22 Giugno si è tenuto a VAPRIO D’AGOGNA (NO) il “Trofeo Novara Diesel” organizzato dalla S.C. Galliatese valido per la categoria Giovanissimi.
La giornata è stata molto calda sin dalle prime battute, il percordo era lungo circa 1,9Km e molto assolato.
I nostri ragazzi si sono comportati tutti bene, Oscar si è piazzato 10° su circa 25 partenti della sua categoria G4. Era molto contento per essere stato il primo della sua squadra.
con la fissa ci si diverte
A dimostrazione che con la bici fissa ci si diverte davvero, ecco alcune foto della “prima volta” di Oscar.
- First Ride 3
- First Ride 2
- First Ride 1
Non è affatto pericoloso, bisogna solo prenderci la mano, certo che per Skiddare ci vuole un po’ di esperienza.
Provare per credere.
quasi esce
Ieri abbiamo fatto un giro alle dighe del Ticino per vedere com’è messo. Nel punto dove la strada è più bassa mancano circa 30cm.
Portfolio Gare 2007
Ho raccolto le foto più belle della stagione 2007 di cui ho selezionato queste:
- Oscar al gate
- Pista Training @ Varallo Pombia
- Emiliano’s Jump
- waiting the gear test
- Gabriel e Oscar al cancello di partenza
- Jessica, Oscar e Gabriel alla prova rapporti
Emiliano’s Jumpin’
香港梗牙 hong kong fixed gear
香港梗牙 hong kong fixed gear
Devo ringraziare Brian di HK Fixed per avermi mandato traffico dal suo sito.
Thanks to Brian by HK Fixed to send me web traffic.
Gracias a Brian de HK Fixed por mandarme visitas.
Questo è un fantastico blog sulle fisse: HKFixed![]()
Gara Giovanissimi Casalbeltrame
I Giovanissimi della Ciclistica Castellettese erano di scena ieri a Casalbeltrame, nel novarese.
Samuele Rubino si è piazzato 6° nei G2 dopo una gara molto combattuta.
Nella G3 ottima la condotta di Eleonora Stagnoli.
Una gara molto tirara la categoria G4 con il 6° posto per Gabriel Villanueva; nella stessa categoria, ottima prestazione di Gnemmi Jessica e Oscar Zambra arrivati tra i primi 15.
La giornata è stata molto intensa e il clima è stato molto bello per tutta la durata dell’appuntamento.
Da segnalare qualche caduta senza traumi data dalla foga dei ragazzi e dallo stretto circuito.
La prossima gara è a Galliate, Domenica 11 Maggio.
Specialized Allez Junior El Gato
Ready to Race
La bici di Oscar finalmente è pronta, dopo vari tentativi per cercare la migliore posizione in sella.
Componenti nuovi: Pipa Scott da 100 mm in luogo di quella da 50 mm (troppo corta), Sella San Marco Afine, più Bassa, più leggera e più lunga; abbiamo anche montato il Ciclocomputer della Specialized. Speriamo in bene.
Foto: Nokia N73
25° Memorial Settimio Simonini
Castelletto Ticino (NO) – 20 apr 2008
Domenica 20 aprile si è tenuto a Castelletto Ticino (Novara) il 25° Gran Premio Resistenza e Caduti Castellettesi – 25° Memorial Settimio Simonini, sul tradizionale circuito di 10 km da ripetere 6 volte per complessivi 60 km, con partenza alle ore 10 Categoria Allievi.
Con un centinaio di corridori provenienti oltre che dal Piemonte anchLombardia, alla di 60,6 chilometri spalmati sul circuito Castelletto Ticino, Sito Borghetto, Borgo Ticino, Castelletto Ticino per chiudere il cerchio di 10 chilometri circa ripetuto 6 volte che i corridori hanno pedalato alla garibaldina realizzando una media piuttosto alta di 40,724 km/h.
La gara non ha registrato momenti particolari da segnalare; l’alta velocità determinata dai continui scatti e contro scatti di vari corridori, risultavano decisivi per delle sgroppate solitarie che duravano solo qualche centinaio di metri prima di venire fagocitati dal gruppo che, nel finale, si spezzava in più tronconi proiettando all’avanguardia un plotone di una ventina di corridori andati a giocarsi allo sprint la vittoria finale.
Ma la sfortuna ha voluto metterci lo zampino proprio nel rettilineo finale dove una spettacolare caduta coinvolgeva una decina di corridori comprendenti, tra gli altri, anche gli atleti Mirco Morgantini e Pietro Bertorello della Rostese, Serra della Piossasco e altri, fortunatamente tutti rialzatisi senza gravi conseguenze fisiche.
Lo sprint intanto proseguiva accesso con un testa a testa tra il rhodense Luca Wackermann e Giuseppe Bovio (Bonalanza) che con Cerutti (VC Novarese) hanno definito il podio. Terza vittoria stagionale per il grandissimo Luca Wackermann.
Ottimo risultato anche per i ragazzi della Rostese diretti da Stefano Morgantini che piazza 3 corridori tra i Top-Ten di giornata al pari della Polisportiva Molinello di Cesano Maderno.
ORDINE D’ARRIVO
1. Luca Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.) km. 60,600 in 1h29’17″ media 40,724 km/h
2. Giuseppe Bovio (Sco M. Bonalanza)
3. Alberto Cerutti (VC Novarese)
4. Marco Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
5. Luca Croce (Asd Ciclistica Rostese)
6. Pietro Maria Piccaluga (idem)
7. Steve Rizzardini (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
8. Giorgio Della Volpe (Asd Ciclistica Rostese Liguria)
9. Davide Avitabile (Ciclamanti)
10. Simone Staltari (Asd pedale Acquese)
Corridori iscritti: 110, Partenti: 98, Arrivati: 38
(cito l’autore: Vito Bernardi)
Per la cronaca, i carissimi Soci della S.C.Castellettese mi hanno fatto salire sull’ammiraglia in qualità di Speaker (in corsa) della manifestazione…….devo dire che non mi sono mai divertito così tanto.
Domenica 20 aprile si è tenuto a Castelletto Ticino (Novara) il 25° Gran Premio Resistenza e Caduti Castellettesi – 25° Memorial Settimio Simonini, sul tradizionale circuito di 10 km da ripetere 6 volte per complessivi 60 km, con partenza alle ore 10 Categoria Allievi.
Con un centinaio di corridori provenienti oltre che dal Piemonte anche dalla Liguria e dalla vicina Lombardia, si è disputato il 25° Gran Premio dedicato alla Memoria dei Caduti Castellettesi sulla distanza di 60,6 chilometri spalmati sul circuito Castelletto Ticino, Sito Borghetto, Borgo Ticino, Castelletto Ticino per chiudere il cerchio di 10 chilometri circa ripetuto 6 volte che i corridori hanno pedalato alla garibaldina realizzando una media piuttosto alta di 40,724 km/h.
La gara non ha registrato momenti particolari da segnalare; l’alta velocità determinata dai continui scatti e contro scatti di vari corridori, risultavano decisivi per delle sgroppate solitarie che duravano solo qualche centinaio di metri prima di venire fagocitati dal gruppo che, nel finale, si spezzava in più tronconi proiettando all’avanguardia un plotone di una ventina di corridori andati a giocarsi allo sprint la vittoria finale.
Ma la sfortuna ha voluto metterci lo zampino proprio nel rettilineo finale dove una spettacolare caduta coinvolgeva una decina di corridori comprendenti, tra gli altri, anche gli atleti Mirco Morgantini e Pietro Bertorello della Rostese, Serra della Piossasco e altri, fortunatamente tutti rialzatisi senza gravi conseguenze fisiche.
Lo sprint intanto proseguiva accesso con un testa a testa tra il rhodense Luca Wackermann e Giuseppe Bovio (Bonalanza) che con Cerutti (VC Novarese) hanno definito il podio. Terza vittoria stagionale per il grandissimo Luca Wackermann.
Ottimo risultato anche per i ragazzi della Rostese diretti da Stefano Morgantini che piazza 3 corridori tra i Top-Ten di giornata al pari della Polisportiva Molinello di Cesano Maderno.
ORDINE D’ARRIVO
1. Luca Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.) km. 60,600 in 1h29’17″ media 40,724 km/h
2. Giuseppe Bovio (Sco M. Bonalanza)
3. Alberto Cerutti (VC Novarese)
4. Marco Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
5. Luca Croce (Asd Ciclistica Rostese)
6. Pietro Maria Piccaluga (idem)
7. Steve Rizzardini (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
8. Giorgio Della Volpe (Asd Ciclistica Rostese Liguria)
9. Davide Avitabile (Ciclamanti)
10. Simone Staltari (Asd pedale Acquese)
Corridori iscritti: 110, Partenti: 98, Arrivati: 38
(cito l’autore: Vito Bernardi)
Per la cronaca, i carissimi Soci della S.C.Castellettese mi hanno fatto salire sull’ammiraglia in qualità di Speaker (in corsa) della manifestazione…….devo dire che non mi sono mai divertito così tanto.













































