Archivio per la categoria 'Giovanissimi'

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Fun on fixed

Oscar riding the homemade STEEK-HUTZY XR26R Fixed.

Picture by GK

13
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Quando chiedere sicurezza equivale a “creare confusione”

Sono rimasto molto impressionato dal caso del giovane Nicolò Ferrari e quando ho sentito dell’iniziativa “ZONA NICOLO’” ho scritto queste righe alla Gazzetta di Reggio ed alla Federazione:

Sono un appassionato ciclista, ho seguito la storia di Nicolò Ferrari di Rubiera che ha perso la vita durante il riscaldamento di una gara di ciclismo Giovanile a Cogruzzo (29 Giugno 2008).

http://gazzettadireggio.gelocal.it/dettaglio/Addio-grande-piccolo-Nicolo/1481802

Scrivo a Voi della Gazzetta perché siete stati gli unici a dare risalto alla notizia …..crede che si possa fare di più ? Potete aiutarci ?

Ci chiediamo come possa andare a finire oggi la storia processuale ? L’organizzazione è colpevole ? E’ stato fatto qualcosa ? La Federazione Ciclistica Italiana si è fatta sentire ? Come si è concluso il caso ?

Noi bloggers abbiamo scritto alcuni articoli e recentemente Fausto Piccinini ha proposto di divulgare la “Zona Nicolò”:

Gli ultimi 5 minuti delle partite di calcio sono state definite “zona Cesarini” in onore di dell’oriundo argentino Renato Cesarini, che aveva abituato i tifosi biancori a realizzare i suoi goal nei minuti finali della partita. Oggi la F.C.I. ha il dovere di creare una “zona Nicolò”, un lasso di tempo di 30 minuti in cui i giovani corridori possano riscaldarsi in sicurezza prima della partenza.

http://skatofix.wordpress.com/2008/07/01/non-facciamo-stronzate/

http://faustopiccinini.wordpress.com/2010/03/19/la-tragedia-di-nicolo-e-lindifferenza-della-f-c-i/

Le tragedie hanno il compito di insegnare, l’indifferenza della F.C.I. è una offesa alla memoria di Nicolò (aggiungo: della famiglia, degli amici e dei ciclisti).

A questa mia mail il Presidente Di Rocco ha risposto in modo garbato (e lo ringrazio per questo), ma la risoposta è stata:

Di Rocco, il 12 aprile 2010, oltre a non avere mai preso in considerazione questa intelligente proposta, ha scritto:

“non vorrei davvero parlare di indifferenza.La federazione (e con Essa coinvolgo il Comitato Regionale,provinciale e la consigliera federale Isetti) è stata e sarà vicino alla società,con la quale i nostri uffici ed il nostro avvocato ha contatti diretti. Se poi la Sua abitudine è quella di creare confusione anche per casi che meriterebbero rispetto e solidarietà, faccia pure.

Non ho risposto al Presidente Di Rocco perché, devo dire la verità, un po’ ci sono rimasto male, l’iniziativa mi sembra più che buona e mi aspettavo almeno qualche parola di incoraggiamento.

Pubblico qui di seguito l’articolo uscito oggi su www.ciclismo-online.it di Matteo Romano:

Quando chiedere sicurezza equivale a “creare confusione”

Quando chiedere sicurezza equivale a “creare confusione”

Dopo la recente intervista di Di Rocco a Cycling Pro, proposta in sei puntate, siamo stati bonariamente accusati dagli appassionati di ciclismo di “sparare sulla croce rossa”. Probabilmente è vero: non ci sono soldi, le cose vanno male e nel Palazzo Federale si resta a guardare, rilasciando dichiarazioni, come quelle di Di Rocco a Cycling Pro, dalle quali traspare il menefreghismo o la totale incapacità di aggiustare le cose.

Oggi, torniamo a parlare di Di Rocco perchè ci è giunta una segnalazione che merita sicuramente di avere voce e di essere approfondita:

Nel giugno del 2008, a Castelnuovo Sotto in provincia di Reggio Emilia, il piccolo Nicolò Ferrari ha perso la vita durante le fasi di riscaldamento precedenti la gara che avrebbe dovuto correre. Un furgone lo ha infatti travolto, strappandogli la vita a soli 12 anni. Dopo oltre un anno e mezzo, l’organizzatore di quella gara è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Dovendo ancora inziare il processo non entreremo nei dettagli della vicenda che, tutto sommato, poco interessano.

Vogliamo puntare l’indice, anche se alla luce di quello che leggerete viene la voglia di puntare il medio, contro chi non ha saputo fare tesoro di quanto accaduto al piccolo Nicolò Ferrari.

Da alcuni blog operanti nella zona dell’Emilia Romagna, tra i quali quello dell’amico Fausto Piccinini, è stata lanciata, alla Federazione, l’intelligente proposta di istituire una “Zona Nicolò”, ossia un periodo di 30 minuti, prima della gara, nel quale l’organizzatore abbia l’obbligo di istituire un percorso di riscaldamento, sicuro e chiuso al traffico veicolare. Non ci sembra che sia una richiesta impossibile, al contrario ci sembra più che mai sensata e fattibile.

In due anni, dalla Federazione, in questo senso non è stato fatto nulla e così, Davide Zambra ha deciso di scrivere una lettera al Direttore della Gazzetta di Reggio per informarlo di questa proposta ed evidenziare l’indifferenza Federale. Questa lettera, oltre al Direttore, è stata inviata anche ad alcuni uffici federali, tra i quali quello del Presidente Di Rocco.

Di Rocco, il 12 aprile 2010, oltre a non avere mai preso in considerazione questa intelligente proposta, ha scritto:”non vorrei davvero parlare di indifferenza.La federazione (e con Essa coinvolgo il Comitato Regionale,provinciale e la consigliera federale Isetti) è stata e sarà vicino alla società,con la quale i nostri uffici ed il nostro avvocato ha contatti diretti. Se poi la Sua abitudine è quella di creare confusione anche per casi che meriterebbero rispetto e solidarietà, faccia pure.

Siamo veramente senza parole. Anche in un caso come questo, Di Rocco si chiama fuori. Con tutta probabilità gli uffici e i legali della Federazione sono stati vicini alla società di Nicolò, ma questa è solo la normalità, ciò che avviene (o dovrebbe avvenire) per qualunque vittima di incidente.

Di Rocco non si smentisce neanche quando in ballo ci sono dei morti, ed etichetta come “creare confusione” una proposta mirata a fare si che tragedie come quella accaduta a Nicolò Ferrari non capitino più.

Qualunque sindaco, di qualunque colore politico, al verificarsi di incidenti evitabili, in particolare se coinvolgono minori, non resta con le mani in mano. C’è chi crea una Gimcana per rallentare le auto, chi posiziona un autovelox, chi fa costruire dei dossi artificiali, insomma dedicano qualche ora del loro prezioso tempo a pensare a come fare per evitare il ripetersi della tragedia.

La Federazione non ha fatto nulla, anzi, Di Rocco, invece di ringraziare chi gli ha fornito una valida idea, etichetta la volontà di preverire gli incidenti come “creare confusione”.

Probabilmente, scrivere queste cose, equivale a sparare sulla croce rossa, dal momento che quasi tutti hanno capito di chi è la colpa dell’immobilismo del nostro ciclismo, ma crediamo che, quando si parla di sicurezza, l’immobilismo vada fermato, se necessario, anche con dei, metaforici, calci nel sedere.

Per questo, chi vorrà, potrà iscriversi al gruppo creato su Facebook per provare ad ottenere ciò che dovrebbe essere dovuto.

[LINK
AL GRUPPO
]

09
dic
09

Ma noi Italiani quando iniziamo ?

Sottotitolo: Questi ci faranno il mazzo

Recentemente ho letto del nuovo Team di Ciclismo Inglese: Hanno messo su una bella squadra e un sistema di selezione nazionale che parte sino dai Giovanissimi. In Italia stanno nascendo alcune realtà come http://emiliaromagnagroup.wordpress.com/ (vedi post) ma gli Inglesi hanno cercato di mettere giù le basi a partire dalla Federazione Nazionale, da noi come al solito, tutto viene lasciato all’iniziativa volontaria di alcuni privati che ci mettono molto della loro passione. Spero che ciò serva a tutti per fare alcune riflessioni a livello di investimenti sul ciclismo nazionale.

Ho raccolto in giro alcune informazioni che pubblico così come le ho trovate:

Nasce il team BSkyB. Obiettivo: vincere il Tour

Dal 2010 la nuova squadra prenderà ufficialmente parte alle corse. Con sede a Manchester sarà composta da 25 corridori: Mark Cavendish (forse) probabile capitano. In 5 anni si punterà alla conquista della Grande Boucle.

Nella squadra si parlera’ inglese, ma le bici saranno italiane

(ANSA) – ROMA, 9 OTT – Sara’ probabilmente uno dei team protagonisti della prossima stagione ciclistica il Team Sky costituito da James Murdoch, figlio del tycoon delle tv Rupert. Sono 16 finora i nomi rivelati dei ciclisti della nuova squadra, gli altri saranno annunciati in futuro. Ai sei corridori britannici – Geraint Thomas, Steve Cummings, Pete Kennaugh, Chris Froome, Ian Standard e Russel Downing – si sono aggiunti dieci ciclisti internazionali: Edvald Boasson Hagen, Thomas Lovkvist, Kurt Arvesen, Simon Gerrans, Juan Antonio Flecha, Kjell Carlstrom, John Lee Augustyn, Greg Henderson, Lars Setter Nordhaug e Morris Possoni. La squadra iniziale di 25 uomini verra’ seguita da un team di allenatori, tecnici e staff di supporto, che provengono dal mondo del ciclismo, molti dei quali lavorano per tutto l’anno con ciclisti britannici d’elite ed emergenti.

Il Team Sky gareggera’ dall’inizio del 2010, iniziando con il Tour Down Under, e spera di guadagnare il diritto di partecipare al Tour de France del prossimo anno. Ma se la lingua ufficiale sara’ l’inglese, non manchera’ qualcosa di italiano nella neonata squadra di ciclismo professionistico. Saranno infatti prodotte dalla Pinarello le biciclette che useranno.

Il Team Sky ha annunciato oggi a Londra di aver raggiunto un accordo per una collaborazione tecnica triennale con la Cicli Pinarello di Treviso, 8 volte vincitrice del Tour con le sue biciclette. L’annuncio segue di pochi giorni quello del riconoscimento ufficiale della licenza Pro Tour UCI alla squadra.

British Cycling move to aid GB cycling team

Guardate che roba!

Prompted by its unprecedented growth, British Cycling is temporarily moving some of its operations out of the Manchester Velodrome to a nearby business park – so the GB cycling team can concentrate on vital preparations for London 2012.

All departments apart from the GB Cycling Team will relocate to a temporary office for 18 months, enabling GB Cycling Team coaches, athletes and support staff to optimize the space within at the Manchester Velodrome and create a world-class environment for elite performance (Ambiente e infrastrutture Internazionali d’elite) as they prepare for the 2012 London Olympic and Paralympic Games.

The entire British Cycling operation will be reunited in 2011 when the National Indoor BMX Centre (Centro Indoor di BMX Nazionale !) is completed next to the Manchester Velodrome, with new purpose built British Cycling offices linking the two venues.

This improved National Cycling Centre will benefit from new public spaces and outdoor freestyle cycling areas to form one of the UK’s first Veloparks. (Programma nazionale dei Veloparks pubblici).

When complete, the National Indoor BMX Centre, the world’s first purpose built indoor BMX track(prima pista mondiale coperta BMX) , will help further integrate the GB Cycling Team and improve preparations for London 2012.

Capable of seating 2,000 spectators, it will help bring major cycling events to the city and open its doors to local schools, clubs and community. Subject to funding and planning approval, work on the scheme will start at the beginning of 2010.

To help the transition, the following British Cycling departments will be temporarily relocated: Cycle Sport and Membership; Coaching, Education and Development; Recreation and Partnerships; Marketing and Communications; Corporate Services and Facilities.

Ian Drake, CEO at British Cycling said: “This temporary move will enable the GB Cycling Team to expand within the Manchester Velodrome and take full advantage of this superb training facility, aiding athlete preparations for London 2012.

“Today we employ over 200 staff and the organisation is continuing to grow as we expand into new areas such as recreational cycling. The move will enable us to meet the needs of our staff and ensure that we can operate effectively until our new offices are built at the heart of the National Cycling Centre.

“The National Indoor BMX Centre is yet another ambitious project that will help assert Britain as the number one cycling nation in the world. Its development will be possible thanks to the exceptional support of our partners – Manchester City Council, New East Manchester and Sport England – who share our vision to turn Britain into a cycling nation.”

There will be no change of address for British Cycling, as all post will be re-directed to the nearby office and all phone numbers will remain the same. Some disruption to e-mail and phone lines may occur on Friday 16 October. For full contact details visit www.britishcycling.org.uk.

Great Britain Cycling Team Olympic Programmes

The Programmes

Olympic Podium Programme - Riders in this programme are expected to be seasoned world-class performers with a track record of success at the highest level. Athletes are full-time on the programme and generally based near the team’s Manchester HQ. Athletes may also be members of professional (trade) teams, receiving additional support from the programme. More Information

Olympic Academy Programme - riders aged typically 18 to 23 and exceptional athletes with the clear potential to become world-class performers. The programme aims to add the final technical polish, whilst building up training loads to those likely to be experienced by the senior elite athletes. More Information

Olympic Development Programme – riders aged typically 16 to 18, who are already experienced and focused on a career in professional cycling. The programme aims to add technical experience, including experience of preparing for major (junior) championships, plus conditioning. Athletes are typically still in education and focus on intense training camps, whilst still living at home. More Information

Olympic Talent Team - a regionally based programme aimed at finding talented young riders, typically aged 14-16 and preparing them for transition to the higher programmes. More Information

Paralympic Team
– athletes competing in four disability categories, primarily in Track, Road Race and Time Trial disciplines.More Information

Olympic Talent Team Programme

If you are a youth rider ambitious for success in any Olympic discipline in the sport of cycling, and you think you have what it takes to make it to the Olympic podium, then the Olympic Talent Programme would like to hear from you.

The Talent Programme is regionally based for both coaches and riders. Talent Programme riders are typically aged from 13 to 17 years old, and they all have the ambition of making it onto an Olympic podium . The Talent Programme’s coaches have the skill, enthusiasm, imagination and commitment to help to develop riders with the goal of making them ready for the next step of the pathway; the Olympic Development Programme.

What does the Talent Programme offer?
The Talent Programme coaches are amongst the best in the country, with the skills and experience to be able to identify the areas where a young rider most needs to improve to challenge for the top. The Talent Programme coaches are well placed to provide opportunities and coaching support for riders to then develop in those areas.

The Talent Programme coaches know exactly what the coaches in the older age group programmes (Olympic Development Programme, Olympic Academy Programme) are looking for from a young rider and are well placed to assist a rider in gaining the skills & fitness required to compete for a place in the next step to the Olympic podium.

Talent Programme riders are identifed through talent spotting at regional and national competition (Selezione Nazionale a partire sino dai 13 ANNI !), and via referral through our excellent Go-Ride clubs and qualified club coaches – visit the Club Finder section of this site, and click on the Go-Ride button for your local Go-Ride club.

For further queries please contact Alison Johnson (AlisonJohnson or 0161 274 2092)

Becoming a Member of the GB Cycling Team

Applications to become a member of the GB Cycling Team – Olympic Podium, Olympic Academy, Olympic Development & Paralympic Programmes – should all be directed through the team’s Administration Manager, Alison Johnson.

Contact Alison at:
British Cycling
National Cycling Centre
Stuart St
Manchester
M11 4DQ

0161 274 2092
email alisonjohnson

Great Britain Cycling Team FAQs
What does being in one of the Squads involve?
The answer to this is very much age dependant.

In the Talent Programme from 13 to 16 years old, you will be assigned a coach who will prescribe training and racing to fit around your education. You’ll need to commit to completing and returning a training diary and attending approximately 4 camps of 4 to 7 days during the year (in school holiday time). Opportunities may also arise to race overseas. (…pure all’estero !).

In the Olympic Development Programme for junior riders, 16 to 18 years old, you will be coached by a discipline specific coach, again you’ll have a training and racing schedule set around your educational needs, and need to commit to completing and returning regular training diaries. Residential camps are held in school holidays, and there are opportunities to represent Great Britain internationally

In the U23 Academy Programme riders normally commit to full time residential focussed training. Many of the disciplines have their base in Manchester, with the men’s road riders also having a summer base in Italy. Riders still completing A levels can be considered, and a non-residential programme can in some circumstances be put in place by the Academy coach.

In the Podium Programme, riders receive all the coaching, equipment, clothing needed to be a professional rider, racing predominantly internationally, but living independently and responsible for their own training programmes.

I was wondering if there was a junior GB team and how I could join?
The Olympic Development Programme aims to develop junior riders to the level where they will be competitive internationally. Each year European Championships and / or World Championships teams are selected to represent Great Britain on merit. Selection for such teams is carried out looking at riders prowess in competition – National series events, Revolution events etc.

07
dic
09

Emilia Romagna Group

Da un’idea di due amici nasce unnuovo progetto per avvicinare i giovani al ciclismo:

Emilia Romagna Group

“EMILIA ROMAGNA – bicicletta e ciclismo” è un’idea nata dalla sinergia di due amici, professionisti nel ciclismo, pensata a favore del ciclismo giovanile della loro regione.
Nasce da una forse esagerata passione per questo sport. Uno sport che crediamo sia in grado di insegnare principi sani che possono avere risvolti concreti per la crescita fisica e soprattutto morale di chi lo pratica. Abbiamo quindi preparato un piano, fatto preventivi ed analizzato tutte le opportunità e fattibilità. Un progetto a favore della bicicletta e del ciclismo a 360°, che condivideremo con un gruppo di amici, ricco di messaggi forti come trasparenza, concretezza e progettualità e importanti come disponibilità, collaborazione e correttezza.
Sono previste due sezioni:
”Bicicletta” : si occuperà della promozione all’uso della bicicletta, delle manifestazioni ludiche e propagandistiche. Promuoverà incontri e dibattiti sui temi dell’alimentazione, della preparazione, dell’organizzazione e della sicurezza.
“Ciclismo” : si occuperà dell’ agonismo con tutte le categorie giovanili coinvolte nelle provincie della regione. Così come sarà collaborativa nelle organizzazioni delle gare anche nelle specialità fuoristrada.
Questo progetto ha lo scopo di avvicinare giovani e meno giovani all’uso della bicicletta per cicloturismo, come mezzo ecologico di trasporto, svago e benessere fisico.
E per chi vuole praticare l’agonismo, offrire la possibilità di una crescita attenta ed impostata ai valori della lealtà sportiva, senza la ricerca del risultato ad ogni costo, con l’obiettivo di poter arrivare alla professione sportiva in una società di conterranei.
I giovani avranno la possibilità di trovare società vicino a casa e non essere “obbligati” ad abbandonare la scuola e stare lontano dalla famiglia, trasferendosi come spesso accade, in società fuori regione.
E’ un progetto dedicato al rilancio del ciclismo, che si pone l’obiettivo di avere un centinaio di giovani, nati o residenti in regione, con gli stessi colori, sponsor e materiali, tutto prodotto e fornito da aziende Emiliano Romagnole.
Per l’attività Internazionale e quindi il grande palcoscenico pubblicitario, in futuro ci sarà la squadra di professionisti, che diverrà l’obiettivo dei giovani cresciuti nelle nostre squadre, premio del loro impegno, dei sacrifici, dei loro sogni e dei loro meriti.

Links:

http://emiliaromagnagroup.wordpress.com/

http://faustopiccinini.wordpress.com/

http://leolevati.wordpress.com/

21
mag
09

Metodologia di allenamento nel Ciclismo Giovanile

Ho raccolto da Internet diversi articoli sulla “Metodologia di allenamento nel Ciclismo Giovanile” e riunendoli ho realizzato una sorta di riassunto, il primo che ho trascritto per intero è un articolo di S. Frigato del 09 Aprile 2009 “La metodologia di allenamento sui giovanissimi” e gli altri sono stralci raccolti sul web, spero che gli autori non me ne vogliano.

speedredu

Occorre però fare una piccola introduzione al Ciclismo Giovanile: la Federazione Ciclismo Italiana pubblica annualmente il Regolamento Tecnico aggiornato che disciplina l’attività ciclistica dei Giovanissimi:

Categorie Atleti

Possono svolgere le attività previste per la categoria i giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 7 ed i 12 anni, suddivisi nelle seguenti fasce di età e relative categorie:

  • categoria G1: 7 anni maschile e femminile
  • categoria G2: 8 anni maschile e femminile
  • categoria G3: 9 anni maschile e femminile
  • categoria G4: 10 anni maschile e femminile
  • categoria G5: 11 anni maschile e femminile
  • categoria G6: 12 anni maschile e femminile

Nelle prove di velocità, nelle prove su strada, tipo pista e pista è prevista la limitazione nell’utilizzo dei rapporti, secondo il seguente schema: CATEGORIE SVILUPPO METRICO

  • G1 maschile e femminile mt.3,10
  • G2 e G3 maschili e femminili mt. 3,70
  • G4 e G5 maschili e femminili mt. 5,00
  • G6 maschile e femminile mt. 5,55

Le prove su strada, devono svolgersi su percorsi possibilmente non superiori ai 1500 metri da ripetere più volte a seconda delle categorie nel rispetto della seguente tabella:

  • - cat. G1: max. km. 3 – cat. G2: max. km. 5
  • - cat. G3: max. km. 7 – cat. G4: max. km. 10
  • - cat. G5: max. km. 12 – cat. G6: max. km. 18.

Discipline Sportive Ciclismo

La metodologia di allenamento sui giovanissimi Scritto da Simone Frigato

Quando sportivamente parlando si interagisce con ragazzi in giovane età (7-12 anni) occorre porre particolare attenzione al sistema d’allenamento da proporre in ogni seduta. Come sistema d’allenamento si intende qualsiasi operazione atletica, mentale, comportamentale finalizzata al miglioramento del più ampio bagaglio di qualità del ragazzo.

Nel ciclismo, dove la preparazione atletica è strutturata secondo una metodologia specifica basata su lavori di volume e di quantità alternati a esercizi di rapidità, richiami di agilità e ripetute di forza resistente o rapida in virtù degli obiettivi da perseguire a breve e lungo termine, dobbiamo studiare a livello giovanile il corretto sistema per stimolare la crescita fisico-atletica ma non anticiparla e nello stesso tempo lavorare psicologicamente creando mete e traguardi da raggiungere volta per volta.

Somministrare lunghe sedute su strada, accumulando km e km nelle gambe è controproducente e rischia seriamente di provocare squilibri biochimici e fisiologici all’interno dell’organismo, mentre quest’ultimo “investe” energie per il normale accrescimento e sviluppo del fisico e pertanto non ha gettoni da spendere per un’attività fisica condotta strenuamente.

Anche portare ragazzi di 11 anni a scalare salite più o meno dure in collina è privo di significato e non è supportato da una base scientifica: somministrare lavori di forza ad un giovanissimo non ha evidenti effetti in termini di miglioramento della performance, anzi sono dannosi per cartilagini, articolazioni, saldature ossee, secrezioni ghiandolari, poiché ancora l’individuo non è giunto alla fase puberale, il classico periodo della vita che induce significativi cambiamenti morfologici, strutturali (massa ossea, massa muscolare) e funzionali (sistema cardiocircolatorio, respiratorio) a seguito dello sviluppo ormonale.

Specie nei bambini che praticano ciclismo dai 7 ai 10 anni è bene insistere sull’acquisizione delle capacità coordinative generali (controllo e apprendimento motorio) per poi progredire verso quelle speciali con esercitazioni di abilità sulla bicicletta (capacità di reazione motoria, fantasia motoria, capacità di equilibrio, ritmizzazione della pedalata, capacità di orientamento spazio-temporale, capacità di combinazione motoria, come ad esempio in prossimità di una curva si deve cambiare rapporto, sistemare correttamente le mani sul manubrio e alzare il pedale interno).

Quindi le esercitazioni con birilli e ostacoli rappresentano la prima tappa da superare, da non rilegare in secondo piano o rimandare nel tempo. Per i più esperti (3-4 anni di attività già alle spalle) e per la fascia 11-12 anni si possono già proporre prove di velocità e di rapidità, test atletici cronometrati, tutte quante esercitazioni corrette che producono effetti positivi a livello neuromuscolare, ovvero sul reclutamento delle unità motorie in risposta allo stimolo che può derivare da un fischio o da un gesto di partenza da parte dell’allenatore.

E’ importante non forzare la crescita di un ragazzo, anticiparne i tempi di sviluppo fisiologico può avere infatti riscontri visibili nei primi anni con risultati eccellenti ma il destino sportivo, e a volte anche di normale deambulazione, verrà compromesso quando i carichi di lavoro si faranno via via più intensi con l’età e l’organismo non ha potuto costruire le fondamenta per costruire l’edificio.

Allenare giovani atleti significa anche educarli allo sport e alle regole principali su cui questo si basa: sacrificio, forza di volontà, rispetto per compagni e avversari, lealtà, grinta. L’attività fisica rappresenta uno sfogo per l’adolescente, un momento della giornata dove rilassa la mente ma stimola tutte le altre parti del corpo, quindi cuore, polmoni, muscoli ad adattarsi progressivamente ad uno stress fisico portato volontariamente con regolarità e continuità. Per coloro che mostrano particolari tendenze ad uno stato di obesità, è bene che nelle giornate di stacco dal ciclismo, escano almeno un’ora all’aria aperta e corrano dietro a un pallone, o in alternativa organizzino giochi a carattere ludico con amici in cui sia significativo il dispendio energetico.

Per scoprire la morfologia di una persona (adolescente o adulto che sia) si può fare riferimento al BMI (indice di massa corporea) calcolato come peso (kg) / altezza (cm) (<18 è magro; 18-25 normale; 25-30 sovrappeso; 30-40 obeso).

Ultimo parametro di allenamento è rappresentato dalla psicologia applicata sull’atleta. Fare sport, come nella vita, richiede continui traguardi da raggiungere, non si fa ciclismo tanto per fare, si pedala per raggiungere uno scopo, chi per stare in forma, chi per vincere il prosciutto, chi per superare i propri limiti.

Quindi è fondamentale inserire nella mente di ogni giovane ciclista un obiettivo primario (la Coppa d’Oro, il campionato italiano ecc..) e tanti piccoli traguardi intermedi che possono essere test atletici, gare, risultati, in modo da mantenere sempre alta la concentrazione e indurre motivazioni, volontà e tenacia nel portarli a termine in modo soddisfacente. (anche a livello di squadra).

Capiterà spesso che il ragazzo arrivi a casa sfiancato dall’allenamento, ma sarà soddisfatto di se stesso, sarà gratificato e non vedrà l’ora di raccontarlo l’indomani al compagno di banco, stimandosi per un’azione sportiva non comune nei giovani di oggi. Molti di questi giovani iniziano ciclismo combattendo con uno stato di pigrizia che quotidianamente li affligge, altri mostrano timidezza e chiusura verbale e sui pedali trovano l’ambiente giusto per aprirsi, per esprimersi e farsi notare nella società, senza dover fare i conti con la panchina o la non convocazione, con l’eliminazione, con la sconfitta… nel ciclismo tutto questo non si verifica, ognuno è libero di fare la propria corsa, c’è un vincitore ma nessuno esce sconfitto, a nessuno è negato l’applauso sotto lo striscione d’arrivo, anche se è l’ultimo arrivato.

Varie dal web.

Troppo presto genitori e direttori sportivi portano il bambino in sella alla bici su strada con l’aspettativa di scoprire un nuovo campione. L’allenamento sottintende una programmazione, un buon numero di rinunce, degli sforzi imposti, quindi fatica e stress. Ma questo spesso non è ben considerato pensando che sia tutto molto facile e scontato.
Che il bambino cerchi delle sensazioni, di imitare un campione, di divertirsi con la piccola e breve competizione è ammissibile e veritiero. Ma dal divertimento ad una vera gara di ciclismo per bambini con un circuito di 3 km e una pendenza del 3% per un tratto di 300 metri c’è una bella differenza che spesso sfugge ai genitori. Vedere un bambino poco allenato, affrontare una gara vera e soffrire con smorfie di dolore è uno spettacolo poco piacevole.

L’arte dell’allenatore, per questa categoria di allievi, consiste nell’accompagnare il bambino a divertirsi in un incontro (e non allenamento) in bicicletta. I direttori sportivi che si comportano diversamente e con minore attenzione all’età evolutiva dei giovanissimi allievi fanno si che le categorie giovanissimi registrano il maggior numero d’abbandoni dell’attività ciclistica.

In tali casi la pratica di questo sport non ha permesso ai bambini di trovare quelle gioie che essi speravano di trovare, e questo, la maggior parte delle volte, è colpa dell’ambiente degli adulti che li circonda (genitori, dirigenti, allenatori, persone che nella loro vita da giovani non hanno trovato quelle soddisfazioni nello sport o magari sono stati dei campioni e pretendono dal loro piccolo bimbo che diventi un campione).

Gli adulti che si occupano dei giovani nelle società non devono dimenticare che i risultati realizzati nelle categorie giovanissimi ed esordienti, non presagiscono niente rispetto a quelli che saranno i risultati in età adulta.
In effetti, a 10 anni, certi giovani sono già fisicamente forti e dominano le corse, ma il loro margine di miglioramento é debole. Al contrario d’altri che alla stessa età sono ancora gracili, ma si sviluppano più tardi… per questo motivo, le gerarchie cambiano molto tra i giovani nel corso degli anni, ed in fin dei conti non significano un gran che.

Alcuni genitori montano la testa a bambini di 8-10 anni che dominano le categorie dimenticando di preparare i giovani ad accettare le sconfitte facendogli credere che vinceranno sempre. State pur certi che questi ciclisti in erba abbandoneranno il ciclismo nel momento delle prime difficoltà, sentendosi svantaggiati in un ambiente che solo apparentemente li considerava i migliori.

Per contro, bisogna impiegare tutte le energie per incoraggiare i giovani che non ottengono dei risultati positivi, mettendo davanti a tutto la socialità, l’amicizia, la scoperta ambientale. Bisogna occuparsi di loro con la stessa attenzione che si dedica ai migliori, poiché i giovani risentono profondamente della corretta integrazione in un gruppo che nell’attività ciclistica è sinonimo di Squadra. Oggi è spesso possibile notare che diverse società selezionano ed iscrivono ragazzi vincenti ad una età di 8-10 anni. Al contrario, bisogna occuparsi di tutti i giovani che bussano alla porta della società!

Gli obiettivi dell’attività sportiva devono essere rivolti essenzialmente al sostegno dello sviluppo psicofisico degli allievi e non ai risultati agonistici che avranno la loro importanza successivamente.

30
apr
09

La Società Ciclistica Castellettese compie trent’anni

La Società Ciclistica Castellettese compie trent’anni

squadra

La Società Ciclistica Castellettese compie trent’anni, orgogliosa delle mille e vittorie conquistate dai suoi atleti.
Per il suo presidente Gianfranco Isotta, ha anche un altro motivo di essere soddisfatta, la finalità prioritaria del Club bianco-azzurro, avviare allo sport “puro” altri atleti, senza fare del professionismo un obiettivo assoluto, almeno sino a quando la salute dei ragazzi non sarà diventata fondamentale anche per coloro che scelgono questo sport come professione.
La Ciclistica oggi auspica di vedere i suoi ragazzi divertirsi e crescere facendo sport in modo leale e senza scappatoie; quale insegnamento anche per la vita.

Trent’anni al pedale, uno straordinario percorso iniziato nel novembre del 1979 da Ernesto Gusmeroli, Sergio Pedroli, il compianto Giancarlo Salmoiraghi e da Gianfranco Isotta. In quel primo momento
furono importanti per la neonata associazione sia il contributo economico del presidente onorario Alfio Gottardo con il quale furono acquistate le biciclette, sia il sostegno del presidente provinciale Gino Cavagliano. La Castellettese riuscì poi a completare l’equipaggiamento, indispensabile per poter iniziare l’attività sportiva, acquistando l’abbigliamento per gli atleti e l’auto-ammiraglia. Poco alla volta, il parco biciclette si è ampliato fino ad arrivare alle attuali 40 unità, in mostra nell’ingresso della sede sociale, in Via Giotto (Stadio Comunale) a Castelletto Ticino.
I primi risultati al neoclub arrivarono già nel 1980, dieci tesserati, sotto la guida
del presidente Gattico. L’anno seguente fu rafforzato il settore giovanile, grazie al sostegno di Desiderio Laurenzi, il dirigente piemontese che più si è speso in
quegli anni per la promozione giovanile.
I tesserati salirono ben presto a 55, un risultato eccezionale mai più eguagliato o superato. Ad oggi sono state totalizzate circa 1500 corse disputate dai novecento ragazzi che si sono alternati in tutti questi anni alla castellettese. Da quel lontano 1979, tanta passione e tanta fatica hanno scandito lo scorrere degli anni, con tante soddisfazioni ma anche tante difficoltà da superare. È ricordato con vanto, di quel periodo, la cronometro a squadre valida per il campionato regionale del 1990, i ciclisti castellettesi furono i primi in Italia, in assoluto, precedendo i professionisti, ad utilizzare ruote a razze in fibra di carbonio fornite dal celebre meccanico di Galliate Ottaviano Frugeri.

Fiore all’occhiello del club castellettese, secondo Isotta, è il Gran Premio che quest’anno compirà, in aprile, il ragguardevole traguardo delle 26 edizioni. La competizione è l’unica in tutta la provincia di Novara a ricordare la Resistenza e i Caduti locali. In occasione dell’annuale pranzo sociale di gennaio al Ristorante San Giovanni di Cressa, al quale hanno partecipato circa 250 amici e simpatizzanti del Club bianco-azzurro, il presidente della ciclistica Castellettese Gianfranco Isotta ha ricordato attraverso questi flash il loro percorso e poi consegnato una medaglia ricordo ai giovani atleti di oggi della società sportiva: i giovanissimi Andrea Fidanza, Jessica Gnemmi, Raffaele Macrì, Marco Monica, Elisa e Andrea Popescu, Samuele Rubino, Eleonora Stagnoli, Alessandro Testa, Gabriel Villanueva, Oscar Zambra; gli esordienti Edoardo Stagnoli; gli allievi Matteo Besozzi, Kevin Dalla Pietà, Christian Gnemmi e Mirko Mazzardis.
L’emozione ha coinvolto tutti i presenti quando altre medaglie sono state assegnate agli atleti che hanno fatto grande la ciclistica: Roberto Taricco, Massimo Finotti, Emanuele Bonetto e Michele Bonetto fondista, Carlo Panza castellettese che ha ottenuto due piazzamenti agli italiani e Walter Pedroni che ha rifiutato ingaggi importanti per rimanere nella Società Ciclistica Castellettese. Tutti loro con i loro compagni di squadra hanno conquistato importanti traguardi: ben 21 titoli regionali fra cui il Campionato Regionale Cronosquadre Juniores (con Roberto Taricco, Alex Guidetti e Walter Pedroni) e Allievi (con Massimo Comola, Giovanni Policastro e Massimo Finotti) del 1988, risultato mai ottenuto in precedenza da nessuna società novarese.
In campo nazionale si evidenziano le 3 medaglie di bronzo ai campionati nazionali, ottenuti da Antonella Tartaggia, Antonietta Policastro e Walter Pedroni.
Due dei ragazzi che hanno militato nelle file bianco- celesti sono passati al professionismo Walter Pedroni e Giuseppe Tartaggia, in precedenza Campione Italiano Dilettanti.
Roberto Filiberti, da poco riconfermato presidente provinciale della F.C.I., ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Castellettese, una delle 23 società sportive novaresi, il cui obiettivo è rivolto alla promozione dei giovani, il futuro del ciclismo.
Ha inoltre ricordato che il club castellettese è riuscito a trovare le risorse per portare due suoi ragazzi al professionismo Walter Pedroni e Giuseppe Tartaggia, campione italiano tricolore categoria elite.
Il migliore decennio bianco-azzurro è stato tra gli anni 80 e 90, con tanti ragazzi che si avviarono al ciclismo. Oggi, a confronto, sono molto meno essendo i più rivolti al calcio e al suo business, tuttavia, nonostante il duro impegno fisico richiesto risulta tra gli sport più popolari, secondo solo al calcio.
La sportiva è riuscita a vincere in questi ultimi anni le perplessità del suo presidente Isotta ed introdurre felicemente anche le bambine e le ragazze nella squadra maschile. Nella ricorrenza si è voluto consegnare una targa ricordo ai fondatori della sportiva ancora attivi nella societò Gianfranco Isotta, Ernesto Gusmeroli e Sergio Petroli. Un ulteriore riconoscimento, ha emozionato Isotta, quando ha ricevuto, a sorpresa, dall’associazione che ha diretto in tutti questi anni con abnegazione e passione sostenuto dalla moglie Irene, una targa di riconoscimento.
Erano presenti al convivio il sindaco Francesco Viale e l’assessore allo sport Matteo Besozzi di Castelletto Ticino, il sindaco di Lesa Roberto Grignoli. Marco Simonini, i direttori di gara Capella e Giacone; i giudici di gara Gibin, Guaietti, Laurenzi, Mantovan, Marchetti, Moretti; il vicepresidente del C.O.N.I. Mario Armano (tre volte campione del Bob4 e campione olimpico); le vecchie glorie come Pippo Fallarini e Vittorio Seghezzi.
Tra una portata e l’altra gli intermezzi musicali dell’orchestra spettacolo di Jonathan e Gianni Dego e le premiazioni hanno reso spumeggiante la simpatica giornata.

Al suo trentennale la S.C. Castellettese riparte con un nuovo importante sponsor la TEMA di Somma Lombardo e con un consigliere provinciale Gabriela Ambrosi neoeletta in Gennaio.
Buon Compleanno alla S.C. Castellettese! Che spera di poter aggiungere presto nuove forze organizzative e sportive per prendere fuga verso il fotofinish di nuovi traguardi.

Articolo di: Ornella Bertoldini
Periodico: “Il Castellettese” Organo di Informazione comunale di Castelletto Sopra Ticino
ilcastellettese@libero.it

20
mar
09

tesserati 2009 della Ciclistica Castellettese

Ecco la lista dei tesserati della Ciclistica Castellettese

A.S. DILETTANTISTICA CICLISTICA CASTELLETTESE
V.GIOTTO, 28053 – CASTELLETTO TICINO – NO
Email: INFO@SCCASTELLETTESE.IT

Tesserati anno 2009

ES 932429N   BENTIVEGNA EDOARDO
AL 611922J   BESOZZI MATTEO
G5 927702T   CALÌ GIADA
G4 935363W   CLERICI MARTINA
ES 927805K   COLOMBO ALBERTO
G1 927787Q   COLOMBO LORENZO
AL 594443J   DALLA PIETA’- KEVIN
G2 933305T   DEL RIO MARTINA
G4 902856V   FAVINI SERGIO
G1 927700D   FIDANZA ANDREA
AL 671182Z   GNEMMI CHRISTIAN
G4 872139X   GNEMMI JESSICA
G3 896005N   GUENZI MATTIA
S2 163918V   GUSMEROLI ERNESTO
G5 875949E   INGALLINA NICOLO’
G4 847199T   LARA MANUEL
G4 875946T   LIONETTI FEDERICO
G6 933306U   MACRI RAFFAELE
AL 622932P   MAZZARDIS MIRKO
G6 932432H   MONICO MARCO
G6 873017R   OLMEDO CUERO ALLAN RICARDO
S2 220756P   PASIN MARCO
G6 906352F   ROMERIO MIRKO
G2 901769L   RUBINO SAMUELE
ES 623197Q   STAGNOLI EDOARDO
G3 864482Q   STAGNOLI ELEONORA
G6 671173F   TAMILIA DOMENICO FRANCESCO
G6 932433A   TESTA ALESSANDRO
G4 846983L   VILLANUEVA GABRIEL EDUARDO
G4 889341B   ZAMBRA OSCAR URIEL (El Gato Volador)
S1 671198H   ZUCCOLINI PAOLO

01
lug
08

Non facciamo stronzate

Resoconto Gara Giovanissimi

San Maurizio d’Opaglio

Queste sono le immagini della bicicletta di Oscar dopo che è stato coinvolto in un incidente all’ultimo giro con relativa caduta e perdita di 6 posizioni in classifica (era terzo). A parte lo spavento iniziale è andato tutto bene, dopo la caduta si è rialzato da solo e ha concluso la gara con una mano sola e con il pattino del freno posteriore che striciava sul cerchio.

Mi sento solo di ricordare agli organizzatori, ai giudici, ai tesserati e ai concorrenti che lo spirito di questa attività sportiva deve essere indirizzato all’avviamento dei ragazzi al ciclismo senza tattiche di gara o pressioni da risultato quindi, partendo proprio da questa prima considerazione, continueremo a prodigarci in consigli utili chiedendo solo ai ragazzi impegno ed applicazione. Se poi continueranno nelle categorie superiori, ci sarà tempo per “imparare il MESTIERE”.

Questo perchè nelle ultime gare si sono verificati casi di cadute in tutte le categorie Giovanissimi dovuti principalmente: al caso (!), alla disattenzione e alla troppa aggressività di alcuni.

Ricordiamo che è appena venuto a mancare un Giovane Ciclista che citiamo di seguito, facendo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia……..e che serva da esempio per i nostri ragazzi….e adulti.

Articolo tratto da “Il Resto del Carlino” Reggio Emilia, 30 giugno 2008

Il ciclismo degli esordienti reggiano è in lutto. Un ragazzo di 12 anni e sette mesi, Nicolò Ferrari, di Rubiera, ha perso la vita durante un giro di riscaldamento sul circuito di Villa Cogruzzo, la frazione di Castelnovo Sotto. Doveva essere un pomeriggio di festa, come tante altre volte: la preparazione della bici, la partenza da casa a bordo del pulmino della Società, l’entusiasmo di avere in testa l’idea: «questa volta ce la faccio». E invece, Nicolò Ferrari ieri non ha fatto in tempo a vedere lo striscione dell’ultimo chilometro che era là a duecento metri dopo la curva che stava abbordando in sella alla sua bella bicicletta bianco rossa, mentre stava «provando» il percorso insieme ad un gruppetto di colleghi.

All’uscita di una curva è entrato in collisione con un camioncino furgonato, rovinando nel fossato laterale. I soccorsi sono stati subito allertati e il tredicenne è stato trasportato al pronto soccorso del Santa Maria, dove purtroppo – nonostante le intense cure – è deceduto. Sul circuito di Cogruzzo ieri la tensione era palpabile, dopo che la corsa è stata immediatamente annullata, gli organizzatori hanno iniziato subito a smontare impianti, transenne e palco. Il silenzio era totale. Il pensiero di tutti, organizzatori e pubblico, andava a quel giovane talento che un destino crudele ha stroncato sul nascere e alla disperazione di quei genitori che attendevano con pazienza che il loro piccolo campione crescesse, prevedendo chissà quali rosei traguardi. Invece in un afoso pomeriggio di fine giugno, tutte queste speranze si sono di colpo fermate sulla riva di un fossato ad un chilometro e mezzo da un traguardo che non taglierà mai più. Gualberto Setti, uno degli organizzatori della corsa, il «trofeo tre Emme», giunta a quella che doveva essere la seconda edizione, quasi fatica a rivivere quel che è accaduto. Anche suo figlio corre, anche lui è un appassionato dei puri delle due ruote «In tanti anni che organizzo corse – dice – non è mai accaduta una cosa del genere». E dal tono della voce si capisce che un nodo stringe la gola.

All’inizio del pomeriggio, in un clima festoso – come tante altre volte -, si erano svolte le iscrizioni. Avevano ritirato il numero in 82 appartenenti alle categorie esordienti primo e secondo anno e anche Nicolò aveva «timbrato» fra gli esordienti del primo anno, un ragazzo che prometteva bene «quest’anno – dice Setti – aveva già vinto diverse gare» per la Ciclistica 2000 di Rubiera. Fare un giro di ricognizione sul percorso, per studiare le curve, preparare i vari rapporti, è una prassi normale che molti corridori amano fare per essere pronti allo scatto. E poco dopo le 14, anche Nicolò, come aveva fatto tante altre volte, ha inforcato la sua bici bianca e rossa e si è avviato, insieme ad un gruppetto di colleghi, lungo il percorso che procede sempre a sinistra. Partenza nei pressi dell’oratorio parrocchiale, poi, dopo aver girato attorno alla chiesa giù per via Badia, via Formica, poi ancora a sinistra lungo via Prato Bovino, da dove si intravvede lo striscione dell’ultimo chilometro, prima di arrivare al traguardo. Ma proprio nella curva tra via Formica e via Prato Bovino, per cause in corso di accertamento dalla Polstrada di Guastalla, il ciclista è venuto a collisione con un furgonato che transitava.

Sentite condoglianze alla famiglia.

PS: La procura troverà un colpevole? Era davvero chiuso il circuito come da regolamento? Erano stati avvisati i residenti? I Vigli sono passati prima e durante?

27
giu
08

Prossime Gare Categoria Giovanissimi

Domenica 28 Giugno si terrà a S. MAURIZIO D’OPAGLIO (NO) il “3° Trofeo Comune di S. Maurizio D’Opaglio”, Organizza il B.C. 2000 Borgomanero, Categoria Giovanissimi.

Ritrovo: h. 13,00 a S. Maurizio D’Opaglio – V. Bonetto c/o Centro Sportivo – Part.: h. 15,00.

˜ ˜ ˜

Domenica 6 Luglio si terrà a PONTECURONE (AL) il “Memorial Rino Bisacco” valido per il Campionato Regionale Prova Strada categoria Giovanissimi (gara del 25/05/08 rinviata per il maltempo).

Organizza: G.S. Pontecurone – Ritrovo: Ore 12,00 a Pontecurone – Piazza Libertà. – Partenza: Ore 14,00

27
giu
08

Giovanissimi S.C.Castellettese

Domenica 22 Giugno si è tenuto a VAPRIO D’AGOGNA (NO) il “Trofeo Novara Diesel” organizzato dalla S.C. Galliatese valido per la categoria Giovanissimi.

La giornata è stata molto calda sin dalle prime battute, il percordo era lungo circa 1,9Km e molto assolato.

I nostri ragazzi si sono comportati tutti bene, Oscar si è piazzato 10° su circa 25 partenti della sua categoria G4. Era molto contento per essere stato il primo della sua squadra.

15
mag
08

Portfolio Gare 2007

Ho raccolto le foto più belle della stagione 2007 di cui ho selezionato queste:

Emiliano’s Jumpin’

05
mag
08

Gara Giovanissimi Casalbeltrame

casalbeltrame

I Giovanissimi della Ciclistica Castellettese erano di scena ieri a Casalbeltrame, nel novarese.

Samuele Rubino si è piazzato 6° nei G2 dopo una gara molto combattuta.

Nella G3 ottima la condotta di Eleonora Stagnoli.

Una gara molto tirara la categoria G4 con il 6° posto per Gabriel Villanueva; nella stessa categoria, ottima prestazione di Gnemmi Jessica e Oscar Zambra arrivati tra i primi 15.

La giornata è stata molto intensa e il clima è stato molto bello per tutta la durata dell’appuntamento.

Da segnalare qualche caduta senza traumi data dalla foga dei ragazzi e dallo stretto circuito.

La prossima gara è a Galliate, Domenica 11 Maggio.

29
apr
08

Specialized Allez Junior El Gato

Ready to Race

La bici di Oscar finalmente è pronta, dopo vari tentativi per cercare la migliore posizione in sella.

Componenti nuovi: Pipa Scott da 100 mm in luogo di quella da 50 mm (troppo corta), Sella San Marco Afine, più Bassa, più leggera e più lunga; abbiamo anche montato il Ciclocomputer della Specialized. Speriamo in bene.

Foto: Nokia N73

24
apr
08

25° Memorial Settimio Simonini

Castelletto Ticino (NO) – 20 apr 2008

Domenica 20 aprile si è tenuto a Castelletto Ticino (Novara) il 25° Gran Premio Resistenza e Caduti Castellettesi – 25° Memorial Settimio Simonini, sul tradizionale circuito di 10 km da ripetere 6 volte per complessivi 60 km, con partenza alle ore 10 Categoria Allievi.

Con un centinaio di corridori provenienti oltre che dal Piemonte anchLombardia, alla di 60,6 chilometri spalmati sul circuito Castelletto Ticino, Sito Borghetto, Borgo Ticino, Castelletto Ticino per chiudere il cerchio di 10 chilometri circa ripetuto 6 volte che i corridori hanno pedalato alla garibaldina realizzando una media piuttosto alta di 40,724 km/h.

La gara non ha registrato momenti particolari da segnalare; l’alta velocità determinata dai continui scatti e contro scatti di vari corridori, risultavano decisivi per delle sgroppate solitarie che duravano solo qualche centinaio di metri prima di venire fagocitati dal gruppo che, nel finale, si spezzava in più tronconi proiettando all’avanguardia un plotone di una ventina di corridori andati a giocarsi allo sprint la vittoria finale.

Ma la sfortuna ha voluto metterci lo zampino proprio nel rettilineo finale dove una spettacolare caduta coinvolgeva una decina di corridori comprendenti, tra gli altri, anche gli atleti Mirco Morgantini e Pietro Bertorello della Rostese, Serra della Piossasco e altri, fortunatamente tutti rialzatisi senza gravi conseguenze fisiche.

Lo sprint intanto proseguiva accesso con un testa a testa tra il rhodense Luca Wackermann e Giuseppe Bovio (Bonalanza) che con Cerutti (VC Novarese) hanno definito il podio. Terza vittoria stagionale per il grandissimo Luca Wackermann.

Ottimo risultato anche per i ragazzi della Rostese diretti da Stefano Morgantini che piazza 3 corridori tra i Top-Ten di giornata al pari della Polisportiva Molinello di Cesano Maderno.

ORDINE D’ARRIVO

1. Luca Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.) km. 60,600 in 1h29’17″ media 40,724 km/h
2. Giuseppe Bovio (Sco M. Bonalanza)
3. Alberto Cerutti (VC Novarese)
4. Marco Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
5. Luca Croce (Asd Ciclistica Rostese)
6. Pietro Maria Piccaluga (idem)
7. Steve Rizzardini (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
8. Giorgio Della Volpe (Asd Ciclistica Rostese Liguria)
9. Davide Avitabile (Ciclamanti)
10. Simone Staltari (Asd pedale Acquese)

Corridori iscritti: 110, Partenti: 98, Arrivati: 38

(cito l’autore: Vito Bernardi)

Per la cronaca, i carissimi Soci della S.C.Castellettese mi hanno fatto salire sull’ammiraglia in qualità di Speaker (in corsa) della manifestazione…….devo dire che non mi sono mai divertito così tanto.

Domenica 20 aprile si è tenuto a Castelletto Ticino (Novara) il 25° Gran Premio Resistenza e Caduti Castellettesi – 25° Memorial Settimio Simonini, sul tradizionale circuito di 10 km da ripetere 6 volte per complessivi 60 km, con partenza alle ore 10 Categoria Allievi.

Con un centinaio di corridori provenienti oltre che dal Piemonte anche dalla Liguria e dalla vicina Lombardia, si è disputato il 25° Gran Premio dedicato alla Memoria dei Caduti Castellettesi sulla distanza di 60,6 chilometri spalmati sul circuito Castelletto Ticino, Sito Borghetto, Borgo Ticino, Castelletto Ticino per chiudere il cerchio di 10 chilometri circa ripetuto 6 volte che i corridori hanno pedalato alla garibaldina realizzando una media piuttosto alta di 40,724 km/h.

La gara non ha registrato momenti particolari da segnalare; l’alta velocità determinata dai continui scatti e contro scatti di vari corridori, risultavano decisivi per delle sgroppate solitarie che duravano solo qualche centinaio di metri prima di venire fagocitati dal gruppo che, nel finale, si spezzava in più tronconi proiettando all’avanguardia un plotone di una ventina di corridori andati a giocarsi allo sprint la vittoria finale.

Ma la sfortuna ha voluto metterci lo zampino proprio nel rettilineo finale dove una spettacolare caduta coinvolgeva una decina di corridori comprendenti, tra gli altri, anche gli atleti Mirco Morgantini e Pietro Bertorello della Rostese, Serra della Piossasco e altri, fortunatamente tutti rialzatisi senza gravi conseguenze fisiche.

Lo sprint intanto proseguiva accesso con un testa a testa tra il rhodense Luca Wackermann e Giuseppe Bovio (Bonalanza) che con Cerutti (VC Novarese) hanno definito il podio. Terza vittoria stagionale per il grandissimo Luca Wackermann.

Ottimo risultato anche per i ragazzi della Rostese diretti da Stefano Morgantini che piazza 3 corridori tra i Top-Ten di giornata al pari della Polisportiva Molinello di Cesano Maderno.

ORDINE D’ARRIVO

1. Luca Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.) km. 60,600 in 1h29’17″ media 40,724 km/h
2. Giuseppe Bovio (Sco M. Bonalanza)
3. Alberto Cerutti (VC Novarese)
4. Marco Wackermann (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
5. Luca Croce (Asd Ciclistica Rostese)
6. Pietro Maria Piccaluga (idem)
7. Steve Rizzardini (Polisposrtiva Molinello Cesano M.)
8. Giorgio Della Volpe (Asd Ciclistica Rostese Liguria)
9. Davide Avitabile (Ciclamanti)
10. Simone Staltari (Asd pedale Acquese)

Corridori iscritti: 110, Partenti: 98, Arrivati: 38

(cito l’autore: Vito Bernardi)

Per la cronaca, i carissimi Soci della S.C.Castellettese mi hanno fatto salire sull’ammiraglia in qualità di Speaker (in corsa) della manifestazione…….devo dire che non mi sono mai divertito così tanto.

04
feb
08

Stagione 2008

Abbiamo realizzato una locandina a colori da distribuire agli interessati, riguardante la Stagione 2008 e la promozione della Società Ciclistica Castellettese.

La locandina è scaricabile da questo link: locandina 2008

Potete stamparla e darla ai vostri figli perchè la distribuiscano a scuola. 

Speriamo che piaccia a tutti ! Si accettano proposte.

02
feb
08

Pranzo Sociale 2007

Come sapete ogni anno la Società Ciclistica Castellettese finisce la stagione con il Pranzo Sociale: è una festa per tutti, siano ciclisti, parenti o amici.

Quest’anno il pranzo si è tenuto presso il “Ristorante San Giovanni “ di Cressa (NO).

Come consuetudine abbiamo avuto un’ampia partecipazione da parte delle famiglie degli atleti, il che dimostra il grande spirito di aggregazione che contraddistingue la nostra società.
L’evento si è svolto anche grazie alla buona musica dell’orchestra di Gianni Dego.
Ringraziamo oltre agli iscritti e ai loro familiari presenti le autorità che hanno partecipato.
Il pranzo sociale è stata l’occasione per fare un consuntivo della stagione appena trascorsa. Per quanto riguarda i Giovanissimi è stato ottimo il consuntivo dell’anno 2007, che ha visto una partecipazione da parte dei ragazzini ad un numero considerevole di gare.
Un altro ringraziamento particolare và anche ai due ospiti speciali che sono intervenuti al nostro evento, gli azzurri di ciclismo Pippo Fallarini e ………………….. che con la loro presenza hanno inorgoglito tutti i partecipanti al pranzo.
Anche quest’anno abbiamo avuto come gradito ospite il Sig. …………….., presidente della “………………………………………………….” , con il quale da tempo collaboriamo per l’organizzazione delle gare Giovanissimi.
Per il 2008 siamo orgogliosi di comunicare che abbiamo ricevuto notizia dalla FCI della disponibilità di nuove biciclette e caschi per gli atleti.

Sono stati premiati i dirigenti e gli atleti della stagione 2007.

Di seguito pubblichiamo alcune foto dell’evento e della premiazione:

prespippo

Presentazione degli ospiti, in piedi da destra, il campione del ciclismo novarese Pippo Fallarini, il Presidente G. Isotta, …………………………..

rubino  Premiazione dei Giovanissimi: Samuele Rubino,Cat. G2

ele  Eleonora Stagnoli, Cat. G3

jes   Jessica Gnemmi, Cat. G3

ermes   Ermes Zaffaroni, Cat. G3

gabriel   Gabriel Villanueva, Cat. G3

oscar   Oscar Zambra, Cat. G3

daf   Dafne Zaffaroni, Cat. G5

squadra1

Tutta la squadra dei ragazzi.

L’articolo è incompleto, abbiate pazienza, sto recuperando il materiale.




Urka

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