Vacanze in bici
EMILIA ROMAGNA: L’APPENINO REGGIANO
articolo pubblicato su “La Bicicletta”, giugno 1997
di Paolo Codeluppi
Il vero paradiso del ciclista è un luogo dove le strade non sono pericolose, sono poco trafficate, e presentano pendenze e dislivelli. L’Appennino reggiano è una sintesi di tutto ciò: offre quanto di meglio un cicloamatore possa pensare, all’interno di una natura verdissima e di una storia particolarmente interessante. Prendendo come meta della nostra vacanza Castelnovo ne’ Monti, percorerremo cinque itinerari “a margherita” estremamente vari.
Castelnovo, Vetto d’Enza, Currada, Trinità, Ciano d’Enza, Canossa, Quattro Castella, Puianello, Castelnovo (circa 97 km)
Da Castelnovo (ca. m 650 slm) andiamo in direzione Vetto d’Enza (447 m), a picco sull’omonimo torrente, che dista una decina di kilometri.Le poche contropendenze ci serviranno per scaldare un po’ i muscoli.
Seguiamo la Val d’Enza in discesa fino a Currada e svoltiamo a destra per Trinità. Da Trinità proseguiamo, ridiscendendo per Cerezzola e da qui per Ciano d’Enza, ove nella piazzetta c’è una provvidenziale fontana. Svoltiamo a destra in direzione Canossa e raggiungiamo il castello dopo una serie di tornanti che ci fanno salire di qualche centinaio di metri.
La salita non è dura ma continua. Da Canossa proseguiamo per Quattro Castella dove si può ammirare, su di uno dei quattro colli, il castello di Bianello, residenza della Contessa Matilde di Canossa. Da Quattro Castella a Puianello sono una decina di kilometri in cui potrete recuperare le due salite precedenti. Arrivati a Puianello svoltiamo a destra in direzione Castelnovo e svolteremo nuovamente dopo un paio di kilometri prendendo per Pecorile.
Qui arriveremo dopo circa otto km di fondovalle in leggerissima salita. Dai 705 metri di quota della Stella scendiamo a Casina e da qui procediamo, in leggera ma continua salita, per Castelnovo.
Castelnovo, Ramiseto, Vetto, Castelnovo (circa 45 km)
Un piccolo anello di poche decine di kilometri. Dall’abitato si sale in direzione La Spezia per 8,5 km: è importante iniziare agili per scaldare i motori in quanto, appena usciti dal paese, la strada prende a salire a tornanti per portarci agli oltre mille metri dello Sparavalle.
Raggiungiamo un bivio: si va verso Ramiseto (km 7,5) su strada articolata con prevalente discesa e da qui, con alternati saliscendi, in direzione Vetto (km 16,5), ci raccordiamo alla n. 513 che prenderemo per rientrare in direzione Castelnovo. Sulla statale troveremo salite non impegnative alternate a brevi discese: in una decina di kilometri “mordiamo” oltre quattrocento metri di dislivello.
Castelnovo, Felina, Villa Minozzo, Toano, Valestra, Viano, Regnano Cigarello, Castelnovo (circa 106 km)
Si parte da Castelnovo in direzione Reggio Emilia e poco prima dell’abitato di Felina (6 km) si volta a destra in direzione Villa Minozzo. Dopo 7 km di discesa e 7 di salita per oltre trecento metri di dislivello si raggiunge Villa Minozzo e da qui, dopo 16 km, Toano.
La salita non è assolutamente finita, anzi… 11 km di discesa fino al torrente Secchia e si prende nuovamente a salire raggiungendo i 700 metri di quota dell’abitato di Valestra. Da qui a Baiso la strada è pianeggiante e segue la costa del monte. Dallo scollinamento di Valestra ci sono circa 16 km di complessiva discesa fino a Viano.
Qui si svolta a sinistra in direzione Regnano (circa 8 km), si supera un piccolo scollinamento e poi nuovamente in discesa, per pochi minuti, fino al borgo di Tabiano. Si riprende a salire per poco, ma con due tornanti da fare rabbrividire.
A Regnano si svolta nuovamente a sinistra e si seguono le indicazioni per Carpineti. Al termine di una lunga e veloce discesa, in località Cigarello (10 km da Regnano) si svolta ad angolo retto a destra e si sale sulla variante che porta alla statale n. 63. Lo strappo è breve ma molto intenso. Ormai sulla statale non rimane che raggiungere il punto di partenza.
Castelnovo, Monteduro, Cervarezza, Collagna, Ramiseto, Vetto d’Enza, Castelnovo (circa 73 km)
Da Castelnovo Monti pedaliamo verso il passo del Cerreto: si sale subito ai mille metri di Monteduro per ridiscendere leggermente verso Cervarezza. Il panorama è stupendo: a sinistra la Pietra di Bismantova, davanti lo spartiacque appenninico con le sue creste di duemila metri.
Proseguiamo per Collagna sulla statale n. 63 che a mezza costa guadagna lentamente quota con tormentate curve e repentini saliscendi. A Collagna svoltiamo a destra (siamo al 22? kilometro) per Ramiseto. Scolliniamo verso una discesa bruciante a stretti tornanti dal cui fondo dobbiamo ben guardarci.
Dalla fine della grande discesa a Ramiseto la strada segue la morfologia del paesaggio con lievi discese e salite lunghe e leggere. Da Ramiseto a Vetto d’Enza si hanno circa 300 metri di dislivello in salita, e i frequenti saliscendi fanno lavorare l’altimetro in modo più che soddisfacente. Poco prima di Vetto, un incrocio in leggera salita con brusca svolta a destra (il medesimo dell’itinerario n. 2) riporta in direzione Castelnovo Monti che raggiungeremo con altri 300 metri di salita per poco meno di 15 km.
Castelnovo, S. Polo d’Enza, Pontenovo, Quattro Castella, Puianello, Il Bocco, Castelnovo (circa 82 km)
Come ultima proposta scegliamo un percorso piuttosto disteso per sciogliere un po’ le gambe impegnate da alcuni giorni in modo non indifferente. Da Castelnovo andiamo verso Vetto d’Enza e da qui a S. Polo d’Enza. Saranno lunghe e veloci discese in cui le gambe di certo non si scalderanno.Proseguendo da S. Polo in direzione Reggio Emilia troveremo dopo alcuni kilometri, in località Pontenovo, un incrocio nel quale svolteremo a destra per la pieve della Madonna della Battaglia.
La strada, anche se breve, ci impegna in una salita non indifferente. Al termine della salita, giunti ad un bivio di fronte ad un piccolo caseificio, voltiamo a sinistra; sorpassiamo la pieve e scendiamo per Quattro Castella. Giunti in paese voltiamo a destra e procediamo diritto per una decine di kilometri fino all’abitato di Puianello.
Voltiamo nuovamente a destra seguendo le indicazioni per La Spezia coprendo i 34 km che ci separano dal punto di partenza. La salita è delicata e continua fino a località Il Bocco, dopodiché la pendenza aumenta quando si prende la strada vecchia per Casina (bivio a sinistra dopo Il Bocco).
Scollinamento con bevuta nella fontana in piazza e prosecuzione immediata: dopo una brevissima discesa si sale nuovamente per scollinare ancora qualche kilometro dopo. Ormai in vista della Pietra di Bismantova (sicuro riferimento visivo), la strada si distende. La salita riprende per pochissimo concludendo in due tornanti presso l’abitato di Castelnovo.
Info utili
Dove mangiare. A Quattro Castella, a pochi metri dalla piazza principale, una trattoria che offre una vasta scelta di piatti padani: trattoria “Dei quattro colli”, piazza Dante Alighieri 3, tel. 0522/887640; oppure a Ramiseto, una osteria di montagna ai piedi dell’Alpe di Succiso: “L’Andrella”, strada provinciale, Ramiseto, tel. 0522/892202, chiuso il mercoledì.























