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Questa bicicletta che presentiamo è stata trovata nel mercato dell’usato su eBay, è una ALAN da Ciclocross degli anni ’90 con telaio e forcella in alluminio. La ALAN è una famosa marca di telai speciali ed ha avuto un grande passato pieno di successi nel ciclocross mondiale.

L’idea è stata quella di convertire la bici da Ciclocross a Gravel, rendendola solamente più adatta alle “Gravel Race”.

La bici è stata oggetto di un breve “restauro” durato poco più di due settimane. Si ringraziano: l’ex proprietario della bici che l’ha portata in gara innumerevoli volte, il Bicitime di Mauro Milani, Rose Bikes, Wiggle.com, Primal Wear, Ottica Cristina, M. Di Natale, Varsalona Sport & Sports e tutti gli amici del Velo Club Sestese.

Alan World Truck

La Bici è stata trovata nelle condizioni della foto: sella, reggisella, copertoni, camere aria, manubrio, tutto da sostituire; inoltre mancavano i pedali e le Decals originali dell’obliquo e dell’orizzontale. Ovviamente la bici è sprovvista dei fori filettati per i portaborraccia essendo nata per il cross.

Dopo aver cercato i pezzi necessari sul Web si è smontata la bici procedendo con un accurato lavaggio delle parti. La maggior parte dei particolari è stata sostituita con altri nuovi più leggeri.

Dati Tecnici

Frame: ALAN Cyclocross CX Aluminium 90’s

Fork: ALAN Cyclocross CX Aluminium 90’s

Handlebar: ROSE BIKES Black Anodized 40 Cm – Low Rake

Wheels: NOVA Rigida Group Cyclocross Aluminium

Hubs: Shimano HB-RM40

Quick Releases: Extreme XR Set (105 gr set) CNC Red Anodized Aluminium

Tires: Michelin MUD2 Cyclocross

Tubes: Continental 700×32-47C TRO Butyl – Presta Valve

Crankset: Shimano Alivio 9V

Pedals: UNION SP 5600 Clipless MudFree Titanium/Alloy/Steeel

Seat Tube: Race Face XC Post Ride 6061 Black Anodized Aluminium

Seat: Selle Italia Flite SL X-Feel Manganese rail

Brakes: Shimano XTR, CX Cantilever

Brake Pads: Kool Stop Cross Pad, Triple Compound

Stem: Race Face Evolve XC +/- 7°

Handlebar Tape: Extreme Gel Ribbon Soft Black

Headset: Ritchey Fuzzy Logic Comp

Decals Homemade LaserCut: ALAN Replica

Seat Tube Clamp: Extreme Pro CNC Black Anodized Aluminium

GPS: Garmin EDGE 605

La bici è stata ribattezzata “Rocinante” in onore al Cavallo del Don Chisciotte:

Tratto dal Don Chisciotte di Cervantes

Según podemos leer en el famoso libro de Miguel de Cervantes Don Quijote de la Mancha, “cuatro días se le pasaron en imaginar que nombre le pondría… y así después de muchos nombres que formó borró y quitó, añadió, deshizo y tornó a hacer en su memoria e imaginación, al fin le vino a llamar Rocinante, nombre a su parecer alto, sonoro y significativo de lo que había sido cuando fue rocín, antes de lo que ahora era, que era antes y primero de todos los rocines del mundo”.  Así pues, antes de lo que ahora era, piel y huesos, fue rocín que Don Quijote aún seguía viendo como “mejor montura que los famosos Babieca del Cid y Bucéfalo de Alejandro Magno”.

Ronzinante (Rocinante in Spagnolo) è il nome del cavallo di Don Chisciotte dal romanzo Don Chisciotte della Mancia; di Miguel de Cervantes. Come si potrebbe dedurre dal nome, Ronzinante era un ronzino. Don Chisciotte gli diede questo nome prima di partire per diventare un cavaliere errante, perché gli appariva “maestoso” e “sonoro”. Il suo padrone pensò ininterrottamente per quattro giorni per trovargli un nome. Nonostante Ronzinante fosse un cavallo di scarsa qualità, Don Chisciotte lo considerava alla pari dei più grandi cavalli mai esistiti, come Bucefalo di Alessandro Magno e proprio col suffisso “-ante” il padrone lo identificava come il primo dei cavalli.

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Lettrs

ALAN BIKES 

La ALAN S.r.l. é stata fondata nel 1972 dall’Ing. Falconi Lodovico per sviluppare il brevetto riferito alla particolare e nuova tecnica costruttiva di telaio per biciclette in lega leggera di alluminio o altri materiali non adatti alla saldatura tradizionale.  Il nome ALAN è derivato dai nomi dei figli dell’Ing.Falconi:  Alberto (AL) e Annamaria (AN).

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L’idea di costruire telai per biciclette in lega leggera è nata all’Ing. Falconi nel 1971 pensando che, dato che già venivano costruiti pezzi in lega leggera di alluminio per il settore ciclo (produzione Campagnolo e manubri della TTT di Torino) sarebbe stato probabilmente possibile fare anche i telai con questo materiale. Immediatamente si mise al lavoro e dopo varie prove relative alla lega più adatta e alle colle da impiegare, con la fondazione della ALAN, nel 1972, cominciò la vera e propria produzione e commercializzazione del telaio ALAN.  Le modalità costruttive del brevetto erano molto semplici: si trattava di filettare i tubi alle estremità e inserirli nelle varie congiunzioni, sempre filettate, rendendo la giunzione veramente assoluta con l’impiego di un collante utilizzato anche nell’industria aereonautica. Il tutto veniva assiemato su dime (maschere) di montaggio per avere un perfetto centraggio del telaio.

Dato che si trattava di una novità ASSOLUTA, per quel tempo, fu necessario produrre in casa le congiunzioni in lega leggera e fare le varie lavorazioni sui tubi. Il telaio risultò subito una grossa innovazione per le sue caratteristiche di leggerezza e funzionalità e assolutamente adatto in diverse specialità (malgrado le critiche a non finire dei vari costruttori di telai in acciaio, salvo poi ricredersi quando costruttori di altri paesi extra europei adottarono la lega di alluminio).

Alan Cyclocross 015-XL

Successivamente con i tubi in lega leggera vennero adottati anche tubi in fibra di carbonio ottenendo dei telai molto resistenti e di leggerezza assoluta. L’impiego dei tubi in fibra di carbonio fu dovuto alla richiesta di un telaio con tubi in fibra da parte della TORAY Industries,Inc., giapponese, con loro tubi, che lo fece anche testare alla “Japan Vehicle Inspection Association” con ottimi risultati (anno 1976).

Ad una fiera di Parigi (anno 1977) fu poi trovato un costruttore di tubi e pertanto fu iniziata la produzione con uguale successo di quelli in lega leggera. Diciamo che sia per i telai in lega leggera che per quelli in fibra di carbonio la ALAN è stata in assoluto la prima al mondo a realizzare detti telai. Fu tale il successo che numerose squadre sia di professionisti che di dilettanti fin dall’inizio adottarono i telai ALAN.

Ricordiamo, tra le altre, come prima nel 1973 la tedesca HA-RO e la squadra nazionale dilettanti della Polonia (1973/1974) e già in Italia la Magniflex dal 1974 al 1979, la Furzi, la Vibor, la GBC, la Selle Royal, la Fiorella, la Famcucine, la Santini e all’estero la TEKA (Spagna), la FANGIO (Belgio) e la VARTA (Colombia) e le varie squadre di FANINI (Amore e Vita)e di GUERCIOTTI.

Tra i corridori ricordiamo, tra gli altri: Zilioli, Basso, Bertoglio, Gavazzi, Baronchelli, Beccia, Battaglin e poi Thevenet, Kuiper, Lejretta, Parra, Lucio Herrera, Johansson e nel ciclo cross i campioni Liboton, Zweifel, Wolfsholl, Stamsnijder, Thaler, Kluge e gli italiani Di Tano e Pontoni (21 titoli Mondiali vinti nel ciclo cross) e per la pista Clark, Risi, Golinelli, Brugna e Villa. Tra le donne non possiamo non ricordare MICHELA FANINI già vincitrice del giro d’Italia e Campionessa italiana.

Inoltre, la ALAN ha sempre fornito i telai al ciclista Giuliano CALORE detentore di numerosi primati del Guiness che ha ottenuto percorrendo salite e discese con una bicicletta priva di manubrio e freni.

La Bici e l’articolo di D. Zambra (Velo Club Sestese)